lunedì 24 febbraio 2014

Agenda digitale: banda larga e benefici per l'economia

Campania da primato, entro il 2015 sarà l'unica Regione con internet veloce sul 99% del territorio

Il passaggio ad un’economia di sistema è uno snodo cruciale per passare da un’economia di redistribuzione ad una di crescita, inoltre al giorno d’oggi nessun altro settore, oltre a quello dell’IT è in grado di accelerare in misura comparabile la crescita e lo sviluppo del Paese, in un momento in cui se ne avverte così fortemente la necessità. In Campania questa opportunità sembra sia stata presa seriamente in considerazione e con la firma tra il MISE e la Regione si è dato il via ad una serie di interventi strutturali finanziati dal Por-Fesr Campania 2007-2013, relativi al Grande progetto ”Allarga la rete: banda ultra larga e sviluppo digitale in Campania”. Entro l’estate 2015 al 99% della popolazione della Regione sarà garantito l’accesso ad un servizio di almeno 2Mbps di velocità. E’ già in corso la posa di 700km di dorsale che terminerà entro aprile 2014 ai quali si aggiungeranno ulteriori 460 km di fibre per un investimento totale di circa 38 milioni di €, intervento al momento unico in Italia. Il piano si articola in tre fasi, nella prima si realizzerà l’infrastruttura pubblica in fibra ottica nelle aree territoriali a maggiore densità di popolazione attraverso l’attuazione di 94 interventi tra aree comunali e sub comunali e l’abilitazione di ulteriori 17.635 utenze a fronte di un investimento complessivo di 21 milioni di euro. Nella seconda fase si svilupperanno i servizi di accesso in
larga banda. In questo caso
è previsto un cofinanziamento pubblico per una quota massima del 70 per cento di un progetto di investimento presentato dagli operatori privati finalizzato alla fornitura di servizi di accesso alla banda larga in tutte le cosiddette “aree bianche”. Le aree comunali e sub comunali interessate dall’intervento saranno 724 ed è previsto un cofinanziamento pubblico dell’intervento pari a 12 milioni con un investimento globale di almeno 16,6 milioni. Nella terza ed ultima fase è previsto lo sviluppo dei servizi di accesso in banda ultra larga. Anche in questo caso è previsto il cofinanziamento pubblico per una quota del 70 per cento dei progetti degli operatori tesi a creare una rete di accesso passiva per la fornitura di servizi a banda ultra larga (ovvero da 30 a 100 Megabit/sec). L’investimento complessivo sul territorio ammonta in questo caso a 122,4 milioni di €, gara vinta da Telecom, anche in questo caso la Campania è stata la prima ad avviare il bando del “Piano strategico Nazionale”. L’individuazione delle aree oggetto dell’intervento è stata fatta attraverso una consultazione pubblica nazionale dal Mise, ricadendo sui 5 comuni Capoluogo di provincia ed il Comune di Giugliano. Considerando che l’Europa individua nel 2020 il termine ultimo per il raggiungimento dell’obiettivo, la Campania ci dovrebbe arrivare ben 5 anni prima, inesorabilmente la memoria corre ad una postilla inserita dall’AGCOM nella lettera di richiesta al Governo per sensibilizzarlo sulle opportunità offerte dall’agenda digitale: «Una recente analisi evidenzia come il livello del Pil pro capite sia superiore di circa il 3-4 punti percentuali una volta che gli investimenti nelle nuove reti a banda larga siano stati realizzati». Previsioni ottimistiche che diverranno realtà con l’attuazione dell’Agenda digitale: servizi per l’identità digitale del cittadino, anagrafe centralizzata, fatturazione elettronica e nuovi datacenter della PA. In generale tutto ciò che servirebbe a modernizzare l’Italia nel segno del digitale, secondo un piano che già subisce notevoli ritardi.

di Gennaro Tullio

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