sabato 8 febbraio 2014

Enti Locali: necessario rivedere attuale normativa

E’ necessario stimolare un dibattito sull’attuale normativa che disciplina gli Enti Locali, a partire dalla possibilità di riproporre il decreto-legge 35, relativo al pagamento dei debiti scaduti della Pubblica Amministrazione, prevedendo magari la possibilità per gli stessi Enti di soddisfare integralmente i debiti pregressi e non solo una parte di essi, così come originariamente previsto nel decreto.

E’ assurdo inoltre che Comuni come Napoli, benché abbiano delineato e avviato un sano percorso di gestione e risanamento dei propri conti, si trovino nelle condizioni di non poter emendare il Piano di riequilibrio pluriennale, dopo i rilievi effettuati dalla Corte dei Conti, facendo così riaffiorare il rischio di un dissesto che, ormai, sembrava definitivamente scongiurato. Proprio in queste ore riscontriamo la disponibilità del Governo di andare incontro alle politiche degli Enti Locali attraverso interventi normativi che tengano conto degli sforzi messi in atto dalle amministrazioni.

Se l’obiettivo di Campania Domani è dare un contributo al dibattito culturale e politico, il convegno si configura quindi, come un momento di confronto con il Governo, non solo sugli eventuali correttivi che potrebbero essere messi in campo a tale normativa, ma anche sulle opportunità e sulle criticità legate alla nascita delle città metropolitane e al disegno di legge Delrio. Sicuramente una priorità del Governo deve essere quella di favorire le Autonomie Locali affinché le stesse aree metropolitane o unioni di comuni non diventino la somma di una serie di problemi. Dal momento che la nascita delle città metropolitane va di pari passo con lo svuotamento delle funzioni delle province, che saranno poi destinate a scomparire, c’è la necessità di capire che valore ha una riforma di questa portata e quali saranno i principali vantaggi che si otterranno. Nonostante sia favorevole all’architettura generale della legge che prevede una semplificazione delle competenze amministrative e una razionalizzazione dei processi, occorre capire come verrà attuata una riforma di tale portata e, soprattutto, i suoi tempi di attuazione.

di David Lebro

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