lunedì 24 febbraio 2014

Enti Locali: Risorsa o Problema?

La necessità di rivedere l'attuale normativa introducendo nuovi correttivi

David Lebro e Gianpiero Bocci
Diversi Enti locali, alle prese prima con i pressanti vincoli del Patto di Stabilità e della Spending Review, poi con le severe norme richiamate dalla Corte dei Conti in tema di piani di rientro dal debito, si trovano a dover affrontare sempre più ostacoli nell’ordinaria gestione amministrativa. Un condizionamento vero e proprio per tanti Comuni italiani che, dopo aver ereditato una grave situazione debitoria, combattono ogni giorno per assicurare i servizi essenziali ai cittadini. Eppure non dovrebbe essere così. Gli Enti locali devono essere messi in condizione di poter operare ed esercitare al meglio le proprie funzioni, per ristabilire l’ordinarietà e cancellare, laddove sia possibile, l’emergenza. Ciò deve valere, a maggior ragione, per quegli Enti che hanno dimostrato di aver fatto scelte coraggiose per evitare il famigerato default. Il Governo nazionale ha il dovere di mettere in atto tutte le iniziative necessarie affinché, soprattutto nei momenti di difficoltà, venga loro offerto un valido e concreto aiuto. E’ mortificante infatti, che Comuni come Napoli, benché abbiano delineato e avviato un sano percorso di gestione e risanamento dei propri conti, si trovino nelle condizioni di non poter emendare o ripresentare il Piano di riequilibrio pluriennale dopo i rilievi effettuati dalla Corte dei Conti. Ad oggi, solo dal Governo ha la possibilità di andare incontro a tale limite, attraverso interventi normativi che tengano conto degli sforzi messi in atto dalle amministrazioni. L’ennesima battaglia che diversi Comuni, tra cui Napoli, stanno portando avanti in tutte le sedi istituzionali preposte, è ammirevole e va sostenuta. Perché questa città non può permettersi di essere commissariata. Lo scenario apocalittico che si prospetterebbe sarebbe insostenibile, e le ricadute negative sui cittadini inenarrabili. Ecco perché l’Associazione Campania Domani ha sentito la necessità di stimolare un dibattito sull’attuale normativa che disciplina gli Enti locali, per tracciarne limiti e suggerire proposte correttive, a partire dalla possibilità di riproporre il decreto legge 35, relativo al pagamento dei debiti scaduti della Pubblica Amministrazione. Tale azione consentirebbe agli stessi Enti di soddisfare integralmente i debiti pregressi e non solo una parte di essi, così come originariamente previsto nel decreto. Il convegno si è configurato quindi, grazie alla presenza del Sottosegretario al Ministero dell’Interno con delega agli Enti Locali, Gianpiero Bocci, anche come un momento di confronto con il Governo. Un confronto non solo sugli eventuali correttivi che potrebbero essere messi in campo, ma anche sulle opportunità e sulle criticità legate alla nascita delle città metropolitane e al disegno di legge Delrio, in un tale già complicato contesto. Sicuramente una priorità del Governo deve essere quella di favorire le Autonomie Locali affinché le stesse aree metropolitane o unioni di comuni non diventino la somma di una serie di problemi. Essere favorevoli all’architettura generale di una legge che prevede una semplificazione delle competenze amministrative e una razionalizzazione dei processi, è scontato, ma occorre capire come verrà attuata una riforma di tale portata, i suoi tempi di attuazione e, soprattutto, come si concilierà con la situazione di difficoltà in cui versano al momento gli Enti locali.

di David Lebro

Nessun commento:

Posta un commento