lunedì 17 febbraio 2014

Il mare come risorsa strategica:
il progetto di riqualificazione della fascia costiera

In un momento in cui la crisi sta piegando l’ossatura economica della città, nodo metropolitano strategico per lo sviluppo dell’intero Paese, bisogna avere il coraggio di alzare lo sguardo e costruire un futuro solidale e sostenibile. Bisogna programmare una visione complessiva, da realizzare con programmi e progetti condivisi, fortemente connessi da una visione strategica di ampio respiro. Napoli ha bisogno di guardare al futuro con ottimismo ed avere voglia di rigenerarsi. Rigenerazione urbana e sociale, nella visione Comunitaria sancita dalla “Carta di Lipsia sulle città europee sostenibili”, è intesa come processo di strategie, politiche ed azioni finalizzate ad uno sviluppo economico sostenibile. La “urban regeneration” è un approccio integrato, che lega aspetti urbanistici ed architettonici, ma anche sociali, economici, ambientali, culturali, paesaggistici. Altrettanto importante è la presenza di una forte leadership che guidi tali processi, e che coordini e renda incisive le politiche ed le azioni di recupero. In città questi temi non sono nuovi. Solo un anno fa se ne è discusso al forum “Ripensare le città, ripensare come viverle”, organizzato da Città di Partenope e Fondazione Troncone, in cui si è parlato dell’esperienza di Bilbao, ma poteva essere Barcellona, Monaco di Baviera o l’Île de France perché questi sono i processi con cui l’Europa sta ripensando al futuro delle città. Da noi, la travagliata vicenda dei Grandi Progetti, forse solo in parte recuperati, è una prima concreta risposta a queste esigenze. Idee e progetti, capaci di costruire sistema non mancano, anche se spesso relegati all’oblio. In particolare il “Programma di Sviluppo Territoriale per la riqualificazione della fascia costiera e dell'ambiente marino cittadino”, che a Napoli ha visto Comune, Autorità Portuale e Camera di Commercio, approvare un sistema integrato di azioni in grado di rammagliare i Grandi Progetti del Porto, del Centro Storico e del Polo fieristico, e di proiettarli verso i Campi Flegrei da un lato e sulla direttrice Ercolano-Pompei- Costiera Amalfitana, dall’altra. Una politica di tutela e valorizzazione del mare è strategica in questa città. Nel tratto urbano si alternano aree di: Eccellenza-Gaiola, Marechiaro, Parco sommerso di Gaiola, Parco Regionale dei Campi Flegrei con Bagnoli, Posillipo, Nisida, Agnano, Parco urbano del Virgiliano; Qualità - Posillipo, Mergellina, via Caracciolo, Borgo marinaro e Castel dell’Ovo; Servizi istituzionali economici e turistici - area del porto di valenza strategica per la logistica nazionale e per il turismo; Trasformazione - aree industriali e post-industriali (Bagnoli e Napoli Est), in cui attivare processi di rigenerazione urbana di grande rilevanza strategica ed economica per lo sviluppo dell’intera area metropolitana. Il programma di “Riqualificazione e Sviluppo della fascia costiera” propone interventi di natura pubblica concentrati in ambiti limitati, attuati con criteri di riqualificazione ambientale e mitigazione del rischi, incentivati dalle risorse pubbliche derivanti dai fondi strutturali, ma attuati con iniziative e capitali privati, sulla base di regole condivise. Un possibile indicatore dei risultati raggiunti può essere la "Bandiera Blu”, riconoscimento all’operato delle Amministrazioni rivierasche nella gestione complessiva delle tematiche ambientali, con un particolare riferimento alla salvaguardia dell’ecosistema marino. I numerosi risultati attesi - salvaguardia dell’ambiente marino, salute e benessere della collettività, turismo e miglioramento della fruizione e dell’uso del mare per svago e tempo libero – avranno un positivo effetto sulla qualità della vita cittadina e sull’apprezzamento internazionale, ma certamente costituiranno uno sprono a vedere di nuovo questa città come luogo dove poter costruire il proprio futuro.

di Michele Apicella

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