sabato 8 febbraio 2014

Ricetta digitale. Avviata la collaborazione tra i ministeri e Federfarma

di Gennaro Tullio

I Ministeri della Salute e delle Finanze sono al lavoro per l’ultimazione del decreto per estendere a tutto il territorio italiano la regolarità della ricetta digitale e, a questo progetto, anche Federfarma si è resa disponibile per la collaborazione. E’ questo il risultato dell’incontro che nei giorni precedenti ha radunato attorno ad un tavolo il sindacato dei titolari, rappresentato da una delegazione alla cui guida c’è il presidente Annarosa Racca, e alcuni nomi del dicastero Salute. Si è discusso delle problematiche evidenziate dal sistema Sogei nelle Regioni dove la prescrizione on line è già avviata e della prossima adozione del decreto attuativo, che deve accordare la validità nazionale alla ricetta de materializzata. 

La legge n. 221/2012, l’Agenda digitale, sancisce che dal 1 gennaio tali ricette possono essere spedite in tutte le farmacie del territorio nazionale, senza sottostare alla Regione in cui la suddetta ricetta è stata emessa. C’è però da attendere un decreto attuativo di Salute e Finanze perché la norma diventi effettiva, e a tal fine i dicasteri sono già al lavoro. In sede d’incontro Federfarma ha ricordato ai presenti che ad oggi sono ancora diverse le Regioni in cui la de-materializzazione della ricetta non è nemmeno giunta alla fase sperimentale, per questa ragione le farmacie non sono pronte ad affrontare il promemoria cartaceo che sostituisce la consueta ricetta rossa.

A rincarare la dose rispetto alla sua segnalazione, Federfarma ha inoltre preparato e consegnato ufficialmente un prospetto sullo stato di avanzamento dei lavori sulla digitalizzazione delle ricette, in cui attualmente si trovano alcune regioni: al momento, le amministrazioni in cui la de-materializzazione è avviata e va a regime sono solamente tre e sono Val d’Aosta, Basilicata e Campania; quelle invece che si trovano coinvolte nella fase di sperimentazione sono sei e sono Lombardia, Trento, Veneto, Molise, Campania, Puglia. Tutte le altre che non sono state citate sono inesorabilmente ferme ad oggi.

In riflessione di quanto esposto, il Ministero ha dunque preso atto delle valutazioni del sindacato e si è impegnato personalmente ad avvalersi della sua preziosa collaborazione nella importante e ormai urgente redazione del decreto. E, dal momento che il testo sarà frutto di un lavoro scritto a quattro mani con il ministero delle Finanze, è già stato fissato un incontro con i rappresentanti della Ragioneria generale dello Stato nel quale ragionare sulle criticità segnalate da Federfarma.

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