giovedì 27 marzo 2014

I due accordi che faranno rivivere Bagnoli

Ricostruzione di Città della Scienza e riqualificazione del litorale avranno la stessa importanza

Quattro marzo 2014, a Città della Scienza già si festeggia per la ricostruzione. Ad un anno esatto dall'incendio, finalmente quei brutti ricordi possono essere chiusi in un cassetto, per dare spazio all'entusiasmo per la nuova vita di quest'importante polo museale. Sembrava che Governo, Regione, Provincia, Comune e Fondazione IDIS fossero arrivati ad un accordo quadro più che condiviso, e la platea già si prepara ad applaudire alla firma. Purtroppo però le cose non sono andate come si sperava e quello che doveva essere un momento di gioia condivisa per tutti i cittadini, si è trasformato in stupore, rassegnazione e amarezza. La Ministra per la Ricerca Stefania Giannini, presente all'evento in rappresentanza del Governo, incredula per l'accaduto, parla di “un brutto scherzo di carnevale”. A bloccare la firma è stato un duro strappo tra Regione e Comune. Necessario per il Sindaco Luigi de Magistris considerare come due facce della stessa medaglia, la ricostruzione dell'edificio bruciato e la bonifica del litorale, sito d'Interesse nazionale, che va da Coroglio a Nisida. Inammissibile, invece, per il Governatore Stefano Caldoro, far rientrare in un unico atto istituzionale i due temi, seppur urgenti ed importanti. La spinosa questione, in realtà, ha radici ben più lontane della bagarre tra i due giovani amministratori e precisamente fa riferimento alla costruzione di quell'area del museo su una parte di spiaggia che, secondo il PRG, andava invece bonificata e restituita ai cittadini del quartiere napoletano così com'era prima degli insediamenti industriali del primo novecento.
Manifestazione in occasione dell'anniversario della distruzione di Città della Scienza
Di certo al momento dell'incendio il museo era assolutamente autorizzato a stare lì dov'era, ma ora che di quella struttura non resta niente, è lecito pensare alla possibilità di ripristinare lo stato dei luoghi così come era stato pensato, ossia ridonando i cittadini un litorale libero e non più velenoso. Intervenuto a fornire un notevole contributo alla risoluzione di questo impasse che dura ormai da anni, è il Mise che riunisce intorno ad un tavolo i rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture, del Ministero dell'Ambiente, della Regione Campania, del Comune di Napoli, della Provincia di Napoli e di Città della Scienza- Fondazione Idis. Un doppio accordo del valore complessivo di oltre 100 milioni di euro, dunque, mette tutti d'accordo: 56 milioni di euro per il polo museale e 48 (dei 200 milioni di euro necessari) per Bagnoli. I rappresentanti dei ministeri e gli amministratori riuniti al Mise, infatti, hanno definito tutti gli aspetti sia dell'accordo di programma quadro sulla ricostruzione di Città della Scienza, che del Protocollo di Intesa per la riqualificazione di Bagnoli. Si tratta dunque di due atti distinti, uno che riguarda solo la ricostruzione ed uno solo il litorale, ma che si incrociano in un unico obiettivo di risanamento culturale e ambientale dell'area. Per ora solo accordi tecnici che solo dopo l'approvazione delle giunte regionale e comunale potranno essere formalizzati e firmati da tutti gli attori coinvolti ma, a giudicare dal lavoro e dalle dichiarazioni che provengono dai due Palazzi, almeno questa volta non dovrebbero esserci particolari problemi.

di Alessia Nardone

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