giovedì 27 marzo 2014

Progetti di urbanizzazione e riqualificazione

Tra Utopia e Realtà

Lamont Young
Bagnoli, una conca naturale disegnata dalla bocca di un vulcano, che si estende tra terra e mare su di un
golfetto chiuso dall’isolotto di Nisida, ha ispirato tanti illuminati architetti, con progetti di urbanizzazione prima e di riqualificazione poi. Era il 1889 infatti, quando Lamont Young, napoletano di nascita e grande architetto visionario, voleva trasformare il quartiere in una nuova Venezia. Prima di qualsiasi ipotesi di costruzione nell'area dei grandi stabilimenti industriali, Young prevedeva innanzitutto una metropolitana -sarebbe stata la prima d'Italia- con partenza da Coroglio e ritorno nello stesso punto dopo l'attraversamento circolare della città.  Successivamente, un canale avrebbe collegato Bagnoli con Mergellina ed i materiali di risulta dello scavo sarebbero andati a creare un nuovo quartiere, il "Rione Venezia" appunto, a ridosso della collina di Posillipo, su un'area di 3000 metri di lunghezza e 600 di altezza. Un quartiere fatto di tanti piccoli rioni galleggianti, stabilimenti balneari e alberghi in vetro con giardini pensili. Lamont Young ottenne la concessione nel 1892, ma non riuscì a costituire una società che fosse in grado di portare a termine il progetto, nonostante avesse impegnato tutto il suo patrimonio. Oggi, analizzato con gli occhi del presente e considerato anche il boom turistico del dopo guerra, quel progetto visionario e futuristico appare oggettivamente realistico, ma probabilmente irrealizzabile con i vincoli burocratici a cui siamo oggi sottoposti. Nel 1990 invece è l’architetto Renzo Piano, a proporre un progetto di riconversione urbanistica, che prevede la completa trasformazione delle aree di Bagnoli e Coroglio, con il risanamento del litorale, la realizzazione di un porto turistico e di due parchi tecnologici. Il finanziamento sarebbe derivato dai 150 miliardi previsti dal governo centrale. Tuttavia, il progetto venne bocciato nel 1993 dall'allora assessore all'urbanistica di Napoli, Vezio De Lucia che nel 1994 presentò “Napoli 2000”. La relazione prevedeva grandi cambiamenti urbanistici dall'area ovest all'area est di Napoli, concentrandosi soprattutto su Bagnoli.

di Gennaro Tullio

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