mercoledì 9 luglio 2014

Comune di Napoli: accolto Piano Rientro. Ora avanti con la programmazione

Dopo mesi di attese il tanto auspicato lieto fine è arrivato. Le Sezioni Riunite della Corte dei Conti, infatti, hanno accolto il ricorso presentato dal Comune di Napoli, dopo il diniego al piano di riequilibrio finanziario pluriennale, espresso dalla sezione campana. Una bella soddisfazione per l’Ente, a cui finalmente è stato riconosciuto di aver messo in campo misure efficaci per risanare i propri conti, a conferma del percorso virtuoso intrapreso dall’Amministrazione de Magistris. Ma facciamo un passo indietro.

Un miliardo e mezzo di debito e 850 milioni di disavanzo. Questa l’eredità lasciata dalle precedenti amministrazioni partenopee. Una situazione drammatica che ha spinto subito Palazzo San Giacomo ad aderire al decreto 174, il cosiddetto “Salva Comuni” e a stilare un piano di rientro dal debito. A Gennaio, poi, la doccia fredda. La sezione regionale di controllo della Corte dei Conti ha bocciato il piano di riequilibrio finanziario pluriennale del Comune di Napoli, valutandone "la non congruenza ai fini del riequilibrio". Una decisione che ha provocato non poca amarezza e sconcerto nel sindaco de Magistris, nella Giunta e nell’intera Assise cittadina, che però, convinti della validità tecnica del piano, non hanno esitato a optare per la via del ricorso alle Sezioni Riunite della Corte dei Conti.

Probabilmente, la soluzione più semplice sarebbe stata quella di dichiarare il dissesto al momento dell’insediamento, ma questo sappiamo bene avrebbe comportato pesanti conseguenze per i cittadini e per Napoli. L’Amministrazione però ha deciso di rimboccarsi le maniche e percorrere una strada più difficile, tutta in salita che, tuttavia, ha condotto al ripianamento del pesante debito ereditato, senza tagliare servizi essenziali ai cittadini e salvaguardando sempre i livelli occupazionali. Tutte cose che un Comune in dissesto, di certo, non avrebbe potuto garantire.

E’ opportuno sottolineare che, dopo due anni, la ripresa di questa città è evidente: l’emergenza rifiuti è ormai superata, il trasporto pubblico, con l’apertura di piazza Garibaldi, è stato potenziato, il turismo ritorna ad essere un settore trainante per l’economia cittadina, insomma, proprio ora che Napoli stava cercando con tutte le sue forze di risollevarsi, l’ennesimo ostacolo da superare.

E così arriviamo alla notizia di questi giorni in apertura. Le Sezioni Riunite della Corte dei Conti accolgono il ricorso presentato dal Comune. Una vera e propria iniezione di ottimismo perché, finalmente, gli sforzi fatti in questi mesi sono stati premiati e il pronunciamento favorevole dei giudici conferma non solo che il piano di rientro approvato dal Consiglio comunale era corretto, ma anche che la scelta di non dichiarare il dissesto, con tutto quello che avrebbe comportato per la città, era la strada giusta da seguire.

Ancora una volta Napoli ne esce a testa alta e dimostra di aver messo in atto un vero cambiamento, compiendo ogni sforzo per uscire, con dignità e orgoglio, da una terribile situazione finanziaria.

Ora, scongiurato il pericolo dissesto e superata la fase emergenziale in cui il Comune è stato costretto ad operare in questi anni, la vera sfida è tornare all’ordinarietà pensando seriamente e concretamente alla programmazione e, soprattutto, ad adeguate politiche di sviluppo per il nostro territorio. 

di David Lebro

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