lunedì 22 settembre 2014

Accoglienza impeccabile, migliaia di turisti per strada, sicurezza: ecco la Napoli che vogliamo

L’Oasis of the seas, la più grande nave al mondo della Royal Carribean, attracca al porto di Napoli. E non è la sola. Cresce il traffico crocieristico e, finalmente, le grandi compagnie tornano a Napoli. Quello che fa ben sperare, inoltre, è che quello a cui si è assistito nei giorni scorsi in città non sarà un episodio isolato. Già a partire dall’anno prossimo, infatti, la gemella della Oasis tornerà a farci visita, il che fa presagire che presto Napoli tornerà ad essere inserita come tappa fissa nel circuito dei viaggi nel Mediterraneo. 
La Oasis of the Sea. La più grande nave da crociera del mondo

Sul porto di Napoli, nonostante il sensibile calo dei traffici marittimi, dovuto alla contrazione dei consumi interni ai singoli Paesi, purtroppo grava il ritardo accumulato nell’avviare importanti opere pubbliche, con il rischio di perdere ingenti finanziamenti europei, ma anche una lunga crisi della governance, sfociata in un altrettanto lungo commissariamento ancora in essere. L’appello resta sempre lo stesso: fare presto e rompere l’immobilismo e il torpore nel quale le istituzioni sembrano avvolte. D’altra parte, probabilmente, gli effetti positivi sull’economia locale che il turismo marittimo può apportare alla città spesso vengono sottovalutati. Ma a dissuadere i più scettici, questa volta, ci sono i fatti. Basti pensare solo che in appena due giorni, nel capoluogo campano, sono sbarcati oltre 15 mila crocieristi e il bus turistico City Sightseeing, nel giorno dello scalo della Oasis, ha raggiunto il record assoluto di passeggeri trasportati negli ultimi 10 anni. Tanti i turisti riversati nei luoghi più importanti della città, grazie anche al notevole apporto del Comune, il prezioso contributo di diverse associazioni cittadine e il coinvolgimento di tanti giovani volontari, che hanno assicurato un’accoglienza impeccabile. Come confermato dalla maggior parte della stampa cittadina, tutto è andato per il verso giusto e gli stessi turisti sono rimasti piacevolmente colpiti dalla calorosa ospitalità partenopea.

Tre gli itinerari messi a disposizione dei crocieristi, sottoforma di comode brochure, per visitare la città, due nel centro di tipo artistico-culturale e uno panoramico sulla collina del Vomero. Non sono mancati neanche fiori di benvenuto e indicazioni dettagliate per muoversi e orientarsi con facilità. Forte anche l’impegno delle forze dell’ordine coinvolte, con vigili, poliziotti e Protezione Civile in prima linea per assicurare la giusta sicurezza a chi passeggiava per strada. Forse proprio dalla sicurezza sono rimaste più colpite le migliaia di persone che hanno invaso le strade della città, sfatando decenni di pregiudizi e luoghi comuni. Non possiamo non dar conto a quest’Amministrazione che, nonostante gli errori, ha sempre puntato tanto sul rilancio dell’immagine di Napoli per attrarre vecchi e nuovi flussi turistici internazionali. Puntare sui grandi eventi sportivi, sulla mobilità sostenibile o su percorsi culturali in grado di raccontare le bellezze della nostra città, dunque, si sta rivelando una politica vincente e in grado di contribuire ad alimentare l’economia locale. La prova, superata a pieni voti, dei giorni scorsi con l’arrivo della Oasis, è l’ennesima dimostrazione che quando vogliamo, possiamo e riusciamo. Insomma, un’iniezione di fiducia e di speranza, che dovrebbe portare a garantire, nel tempo, la creazione di un sistema stabile di accoglienza. Napoli ha dimostrato di essere all’altezza di entrare a far parte dei grandi circuiti di viaggio, ora però la vera sfida è stabilizzarli e mantenerli nel tempo.

di David Lebro

Una delle associazioni che hanno accolto i corcieristi sbarcati a Napoli

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