mercoledì 17 settembre 2014

Pubblica amministrazione: tutte le novità del decreto Madia

Dirigenti in pensione a 62 anni, medici a 65, esclusi magistrati, professori e primari.

Il Ministro della pubblica amministrazione Marianna Madia
Approvato alla Camera il primo tassello della riforma della Pubblica Amministrazione. L'Aula di Montecitorio, in terza lettura, ha infatti approvato definitivamente con 303 sì, 163 no e 9 astenuti il decreto legge.

Ecco le principali novità contenute nel provvedimento.
Le pubbliche amministrazioni potranno mandare in pensione i dirigenti, motivando la scelta, a 62 anni purché abbiano l’anzianità massima. Si tratta di uscite anticipate di 4 anni rispetto al limite dei 66 anni. La soglia d’età non è però uguale per tutti: per i medici sale a 65 anni. Sono esclusi invece magistrati, professori universitari e primari.

Da ottobre nessun dipendente pubblico potrà essere trattenuto al lavoro dopo avere raggiunto i requisiti pensionistici, mentre finora la carriera poteva protrarsi ancora per due anni. La regola vale anche per i magistrati, anche se per loro lo stop scatterà solo a inizio 2016.

Stralciata, per mancanza di copertura, la norma che reintroduceva la cosiddetta quota 96 e che avrebbe consentito il pensionamento anticipato di 4.000 docenti bloccati dalla riforma Fornero. La questione verrà trattata a settembre con un provvedimento ad hoc.

Rimodulazione del turnover, che diventa più flessibile per il quinquennio 2014-2018. Le amministrazioni potranno procedere ad assunzioni che non superino il 20% delle spese sostenute per quanti sono usciti nel 2014, la percentuale si alza al 40% nel 2015 per arrivare al 100% nel 2018. Delle accelerazioni sono previste per i Vigili del Fuoco, con la creazione di oltre 1.000 nuovi posti, e per le forze di polizia, per cui è previsto uno scorrimento veloce delle graduatorie, in vista di Expo 2015.

Arriva la mobilità obbligatoria, ma non per chi ha figli piccoli. Un dipendente pubblico potrà essere trasferito da un ufficio all’altro, nel raggio di 50 chilometri, senza previe motivazioni. La regola non vale per i genitori con bambini sotto i 3 anni. I criteri generali per definire la mobilità saranno decisi con i sindacati. Lo stesso vale per il demansionamento: al massimo si potrà scendere di un gradino.

Il 70% del personale delle Authority dovrà essere concentrato nel «quartier generale». I dirigenti usciti da Banca d’Italia, Ivass e Consob nei due anni successivi non potranno ricoprire ruoli nei soggetti regolati.

Moduli online e uguali a livello nazionale per l’edilizia e l’avvio di attività produttive pubblicati sul portale www.impresainungiorno.gov.it. La norma nell’ambito del vademecum sulla sburocratizzazione.

I pensionati potranno avere incarichi di studio e di consulenza, ma solo gratuitamente.

Più poteri al presidente dell’Autorità Anticorruzione, Raffaele Cantone. La sua vigilanza sui contratti d’appalto a rischio coinvolgerà pure le concessionarie e potrà proporre commissariamenti anche nei casi in cui il procedimento penale non sia stato ancora aperto.

I magistrati che ricoprono incarichi in uffici di diretta collaborazione con la P.A. non potranno più godere dell’aspettativa e dovranno andare fuori ruolo. La regola però non vale per le aspettative già in essere.

E il Premier Renzi rilancia l'hashtag "lavoltabuona" dopo l'approvazione del provvedimento: "Il decreto @mariannamadia è legge. Adesso sotto con la delega e i decreti attuativi #lavoltabuona” si legge in un suo tweet. Soddisfatto anche il Ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia che, dopo aver difeso la scelta di modificare il provvedimento, ha ricordato che il cuore della riforma sarà il disegno di legge delega che riforma il settore.

di Michele Capasso

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