mercoledì 17 settembre 2014

Sblocca Italia sarà la #voltabuona?

Alta velocità, autostrade, aeroporti, banda larga, edilizia, ambiente e, finalmente, Bagnoli

I tweet di Matteo Renzi sullo sblocca Italia
Infrastrutture, appalti, banda larga e risposte ai sindaci. Sono questi i cardini del decreto legge "sblocca Italia" presentato dal premier, Matteo Renzi, al termine del Consiglio dei Ministri che ha trattato anche della riforma della giustizia.

"Lo sblocca Italia nasce per risolvere i problemi burocratici", ha esordito il premier, ricordando che al vertice Ue del 6 ottobre il tema sul tavolo sarà la crescita.
Ecco l'elenco dei contenuti principali elencati dal premier, inseriti "in 50 articoli", come specificato dal ministro alle Infrastrutture, Maurizio Lupi:

Alta velocità. Per alcune grandi opere, ha detto Renzi, "come l'alta velocità Napoli-Bari o la Palermo-Messina-Catania", la partenza dei lavori è "anticipata dal al 2015". Per la prima opera ci sono 4,1 miliardi già stanziati (su 6,7 miliardi di valore totale totali), la seconda vale 5,2 miliardi, ha specificato entrando nel dettaglio degli interventi Lupi. "La grande novità –ha sottolineato il ministro- è che i cantieri per queste due opere devono aprire il 1° novembre 2015, data entro la quale non solo devono esser appaltate le opere, attraverso la nomina di commissario con poteri straordinari dell'ad del gruppo Fs", Michele Mario Elia. Ancora, sono sbloccati 4,6 miliardi per "cinque investimenti aeroportuali" (Malpensa, Fiumicino, Firenze, Genova e Salerno). "Abbiamo facilitato l'accesso alla defiscalizzazione delle opere, abbassando da 200 a 50 milioni il tetto per cui opere strategiche vi possono accedere", ha detto ancora Lupi.

I comuni. "Le 1617 mail ricevute dai sindaci", ha detto ancora Renzi, "ricevono risposta. Le richieste erano principalmente: “dammi spazio nel patto di stabilità”, e diciamo sì. “Dammi denari”, e se riesco te li do subito. “Aiutami perché ho la sovrintendenza che blocca dei lavori” e ci impegniamo a convocare una conferenza dei servizi per sbloccare la situazione.

Autostrade. Con questo punto si chiede l'attivazione di risorse di privati, ha spiegato Lupi. Per il premier Renzi, ci sono "10 miliardi da sbloccare nei prossimi 12 mesi" attraverso la revisione ed eventualmente la "proroga di concessioni".

Banda larga. Sul punto, il premier ha parlato di "incentivi per estendere la rete", mostrando una slide che indica un "credito d'imposta del 50%". Il ministro Guidi ha quindi aggiunto la defiscalizzazione delle "aree bianche", per portarvi le infrastrutture di Tlc anche se “non convenienti” per il mercato.

Gas. Il presidente del Consiglio ha poi parlato del gasdotto Tap, che va dall'Azerbaijan alla Puglia passando per l'Adriatico: "Il 20 settembre sarò a Baku per il via libera al Tap, che oggi, per il combinato disposto della via e del decreto legge, è definitivamente sbloccato".

Edilizia. La norma sulle progettazioni tecniche si adegua alle prescrizioni dell'Europa. "Il provvedimento che tocca tutte le famiglie", ha spiegato Lupi, "è semplicissimo: le ristrutturazioni in casa propria non avverranno più con un'autorizzazione edilizia, ma con una semplice comunicazione al Comune". Il ministro dell'Economia, Padoan, ha aggiunto che per il comparto ci sono norme per facilitare l'attività delle società di gestione immobiliare in Borsa.

Cassa depositi e prestiti. "Modifichiamo le norme della Cassa depositi e prestiti, che a questo punto avrà regole come gli altri Paesi europei", ha detto Renzi. "Estensione della garanzia per investimenti alle imprese", il titolo della relativa slide. Il ministro dell'Economia, Padoan, ha parlato di "ampliamento delle capacità" della cassa.

Agroalimentare. Nel decreto, si prevede la realizzazione di un segno distintivo unico per le produzioni agroalimentari Made in Italy, anche in vista di Expo 2015, e un potenziamento degli strumenti di contrasto all'Italian sounding nel mondo. Sul piano della competitività si punta alla creazione di piattaforme logistico-distributive all'estero, al rafforzamento degli accordi con le reti di distribuzione, alla valorizzazione e tutela delle certificazioni di qualità e di origine dei prodotti. "Stimiamo di avere un aumento di un punto del Pil nel prossimo biennio con le aziende esportatrici", ha spiegato poi il ministro dello Sviluppo, Guidi.

Cassa in deroga. Nel dl c'è spazio per un rifinanziamento di 728 milioni degli ammortizzatori sociali in deroga, "che porta la dotazione complessiva a 1,72 miliardi: 320 milioni in più di quanto stabilito nella legge di Stabilità 2014", aggiunge il Ministero del Lavoro. La copertura da "interventi non decollati" e dalle risorse ministeriali "per la formazione continua e in misura limitata dalle risorse da destinare ai fondi interprofessionali".

Ambiente. Per la parte ambientale, come ha spiegato il ministro Galletti, "il decreto è ricco" e comprende la sistemazione delle norme sul dissesto idrogeologico e le terre e rocce da scavo.

Bagnoli. Misura, pensata anzitutto per l’ex area industriale di Bagnoli-Coroglio (NA), ma estensibile anche a ulteriori contesti della stessa categoria, mira a dare finalmente una prospettiva di riqualificazione e di sviluppo di un’area storicamente critica sotto il profilo ambientale e del tessuto urbano.

Altre opere. Renzi ha poi aggiunto 3,9 miliardi per le opere pubbliche cantierabili "a strettissimo giro", di cui 841 milioni dal fondo revoche del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e 3 miliardi 48 milioni dal Fondo di coesione e sviluppo. Il criterio è stato quello della "priorità dei grandi nodi metropolitani e logistici", ha spiegato Lupi. I fondi sono condizionati: i cantieri dovranno aprire entro date certe a dieci mesi dall'approvazione del decreto (le opere sono divise in lotti che devono partire entro il 31 dicembre 2014, il 30 giugno 2015 o il 31 agosto 2015). La Linea C di Roma, il passante ferroviario di Torino e la sua metropolitana, la metrotramvia di Firenze, la metropolitana di Napoli, il quadruplicamento della ferrovia Lucca-Pistoia, il ponte di collegamento tra Fiumicino e l'Eur a Roma sono le altre opere citate dal ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, insieme agli assi ferroviari strategici che hanno bisogno di risorse per proseguire i lavori: Brennero, Terzo valico e Alta velocità del Veneto.

Il provvedimento Sblocca Italia arrivato in Cdm, è figlio di aggiustamenti fino all'ultim’ora in cui è stato snellito in maniera consistente, soprattutto dopo l'incontro avvenuto alla vigilia del Cdm tra Renzi, Lupi, e il titolare delle Finanze, Pier Carlo Padoan. Da quest'ultimo è arrivato l'altolà alle spese eccessive e ne è emerso un provvedimento “a costo zero” fatto di snellimenti burocratici e spostamento delle risorse già disponibili. In conferenza stampa, però, Padoan ha rivendicato l'importanza di "cambiare le leggi per avere un impatto sugli investimenti", citando il caso del miliardo di mini-bond emessi grazie alle norme approvate dal Governo.
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di Michele Capasso

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