giovedì 23 ottobre 2014

Sicurezza nei luoghi di lavoro: meno formalismi e più sostanza

Scade il 3 Novembre il Bando INAIL rivolto alle aziende

Foto da internet
Cominciamo da una certezza: la prevenzione nei luoghi di lavoro ed il contrasto agli infortuni in ambito lavorativo sono obiettivi realizzabili. Ma per realizzarli occorre non solo definire un contesto legislativo moderno e coerente con le normative internazionali e comunitarie in materia, ma anche diffondere la cultura della tutela della salute dei lavoratori, al di là del rispetto meramente formale delle regole.

Del resto basta verificare il dettato delle Direttive comunitarie succedutesi in materia di salute e sicurezza, che disegnano le attività di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali come un complesso di procedure che coinvolgono diversi soggetti, a partire dal datore di lavoro fino a ciascuna lavoratrice o lavoratore, in un’ottica di partecipazione e sinergia. Si tratta, quindi di costruire nuove modalità di gestione davvero coerenti con la logica e le finalità che le Direttive comunitarie che delineerebbero una vera e propria strategia di riduzione o, se possibile, abbattimento dei rischi infortunistici in ambiente di lavoro.

Non stupisce, dunque, che l’Agenzia per la salute e sicurezza sul lavoro di Bilbao abbia dedicato la prima campagna biennale per la salute e sicurezza sul lavoro, alla valutazione dei rischi, attività assolutamente pregiudiziale a qualunque altra per il raggiungimento di livelli di tutela adeguati nei luoghi di lavoro.

E’ opportuno guardare al rispetto degli obblighi di legge in materia valutando tali obblighi, non tanto facendo riferimento alle caratteristiche del documento di valutazione del rischio quanto, soprattutto, tenendo conto della finalizzazione di tale documento ad un preciso obiettivo: consentire al datore di lavoro, con la collaborazione degli altri “protagonisti” della salute e sicurezza in azienda, di rilevare ed analizzare attentamente i rischi delle attività della propria impresa o del proprio ente, pianificare e porre in essere, all’esito, le iniziative preventive, in modo che le attività lavorative possano svolgersi in sempre maggiore sicurezza per i lavoratori. È dunque questo il metodo col quale si realizza il superamento di un approccio meramente formalistico e burocratico al tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: una maggiore attenzione ai profili sostanziali della gestione della salute e sicurezza sul lavoro rispetto a quelli meramente formali.

È questa la strada individuata dall’INAIL che ha stanziato 30 milioni di euro per il finanziamento di progetti di innovazione tecnologica per gli impianti, le macchine e le attrezzature che migliorino le condizioni di salute e sicurezza sul lavoro (art. 11, comma 5, D.lgs. n. 81 del 2008).

Il Bando, disponibile sul sito dell’INAIL, è rivolto alle Piccole e Micro Imprese operanti nel settore dell'agricoltura, dell'edilizia, dei lapidei e affini (GU n. 165/2014).

Il contributo, in conto capitale, avrà una misura massima corrispondente al 65% della spesa dei costi ammissibili sostenuti e documentati per la realizzazione del progetto (il contributo massimo concedibile non potrà superare l’importo di 50.000 euro ed il contributo minimo ammissibile è di 1.000 euro).

La domanda di partecipazione al bando dovrà essere presentata dalle imprese, in modalità telematica a partire dal 3 novembre 2014 fino alle ore 18,00 del 3 dicembre 2014.

I 30 milioni di euro destinati al finanziamento dei progetti, sono così ripartiti tra i tre settori di attività:

• 15.582.703 di euro per il settore agricoltura

• 9.417.297 di euro per il settore edilizia

• 5.000.000 di euro per il settore estrazione e lavorazione dei materiali lapidei

Gli importi sono a loro volta suddivisi in budget regionali e provinciali. Alle domande presentate si applica la procedura di tipo valutativo a graduatoria (art. 5, comma 2, del D.Lgs.123/98). Le domande presentate saranno oggetto, quindi, di valutazione da parte di una Commissione costituita presso le Direzioni Regionali/Provinciali dell’INAIL territorialmente competenti.

Saranno ammessi al finanziamento i progetti secondo l’ordine di graduatoria, fino alla concorrenza delle somme stanziate.

di Michele Capasso

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