lunedì 24 novembre 2014

Botteghe storiche: un patrimonio da tutelare e valorizzare

di David Lebro

Il centro storico, custode per antonomasia del tempo e della memoria, rappresenta il cuore pulsante della città. In esso si sono sempre concentrati arti e mestieri antichi, appartenenti ad un tempo passato. Oggi nei vicoli e nelle stradine che costeggiano questi luoghi si ritrovano tantissime botteghe che non fanno altro che tramandare e valorizzare elementi appartenenti alle storie delle singole città in cui essi sono calati. Ma nel corso degli anni altri negozietti di prossimità, sicuramente non equiparabili alla storicità dei primi, si sono aggiunti, confondendo chi passeggia per i suoi vicoli. In una sorta di eterogeneità senza fine, dunque, si sono mescolati realtà diverse per storia e tradizione. 

Anche nel centro storico di Napoli insistono diverse botteghe che hanno una tradizione centenaria e che rappresentano una forte testimonianza di valore. Tradizioni artigiane, tramandate di padre in figlio che mantengono alta la dignità e la consapevolezza dei propri usi e costumi. Per salvaguardare tali realtà era necessario dunque, disciplinarle in maniera diversa, tracciando le giuste differenze con gli altri esercizi commerciali, nati in epoca relativamente recente. 

S. Gregorio Armeno
Nei scorsi giorni il Consiglio comunale di Napoli ha approvato il Regolamento per la tutela, la promozione e la valorizzazione degli Esercizi e delle Botteghe storiche della città. Nello studio del Regolamento avevo notato che c’era una distinzione troppo piccola tra attività commerciali, attività artigianali e botteghe storiche, ecco perché sono intervenuto, con ausilio degli uffici preposti, per emendare alcuni punti del deliberato. 

In particolare, ho presentato tre emendamenti al Regolamento, tutti approvati all’unanimità dall’Assemblea, che vanno nella direzione di salvaguardare maggiormente le botteghe storiche cittadine, cercando di far emergere maggiormente le differenze tra queste e gli altri esercizi commerciali “esercizi di vicinato” che, naturalmente, non hanno pari valore come storia e tradizioni. 

Da oggi, dunque, grazie agli emendamenti approvati, tutte le botteghe storiche del Centro antico cittadino, connotate da particolare valenza storica, artistica e culturale, come quelle che mettono capo a liutai, tornieri, scultori o argentieri, saranno maggiormente tutelate, in linea con quanto previsto anche dalle ultime leggi regionali. 



Nessun commento:

Posta un commento