lunedì 3 novembre 2014

Napoli: al via il grande progetto UNESCO - Centro Storico

di Alessia Nardone

Con l’annuncio dell’avvio del restauro della Cappella Santa Maria Assunta dei Pignatelli, situata in Largo Corpo di Napoli, al termine di via Nilo, ha inizio la concreta attuazione del Grande Progetto Unesco - Centro storico di Napoli. Tale Progetto, finalmente al via, prevede numerose opere di recupero e ri-funzionalizzazione del patrimonio monumentale, dichiarato per il suo valore storico e culturale, patrimonio dell’umanità.
 
Esterno Cappella Santa Maria Assunta
In merito, l'Assessore regionale Edoardo Cosenza, che ha la delega del Presidente Caldoro al coordinamento dei Grandi progetti e gli Assessori comunali Carmine Piscopo (Urbanistica e Centro storico Unesco) e Mario Calabrese (Lavori pubblici, Infrastrutture e Grandi progetti), rendono noto:

"E' stata consegnata questa mattina all'impresa che eseguirà i lavori, l'area di cantiere per l'intervento di recupero, adeguamento funzionale e restauro della cappella S. Maria dei Pignatelli a Largo Corpo di Napoli che rientra nel Grande progetto Unesco-Centro Storico di Napoli e vale 700mila euro". E continuano: "Andiamo avanti con le procedure per fare in modo che tutti i lotti abbiano inizio al più presto. E' stata infatti appena pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale anche la gara per i lavori di restauro, adeguamento funzionale ed impiantistico e miglioramento degli standard di sicurezza e fruizione della Farmacia Storica Complesso ospedaliero degli Incurabili, che rientra nel Grande progetto Unesco-Centro storico di Napoli".
Nello specifico i lavori previsti nella cappella Santa Maria Assunta edificata dalla famiglia Pignatelli di Toritto riguarderanno principalmente il restauro dell'apparato decorativo interno, con la pulitura ed il consolidamento delle lastre di marmo dei rivestimenti verticali, ma anche il restauro della volta a incannucciata, degli stucchi, delle cornici e delle decorazioni pittoriche delle volte. Infine saranno restaurati anche le pavimentazioni in marmo e in cotto.

Ricordiamo che la cappella, risalente alla metà del XIV secolo, fu costruita dalla famiglia Pignatelli quale cappella privata da annettere al proprio palazzo e in epoca recentemente donata all’Università Suor Orsola Benincasa con l’obbligo di restauro e riapertura al pubblico.

Tale preziosissima struttura in stile barocco fu restaurata ed ampliata una prima volta nel 1477 e successivamente nel 1736, periodo in cui Fedele Fischetti realizzò le bellissime decorazioni delle volte e il ritratto dell’Assunta sull’altare maggiore. A fine restauro da ammirare ci sarà anche il rinascimentale sepolcro di Carlo Pignatelli realizzato da Angelo Aniello Fiore, situato alla sinistra dell’altare maggiore e nel lato opposto la cappellina risalente al XVI, con paramento marmoreo e volta emisferica.

In una Napoli sempre più affollata di turisti non vediamo l’ora di poter fare ammirare tali bellezze, delle quali purtroppo anche il popolo napoletano non ha potuto godere per molto tempo, nella speranza che incuria e immondizia siano presto sostituite da storia, cultura e bellezza.

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