lunedì 24 novembre 2014

Napoli nella Giornata Nazionale contro la violenza sulle Donne.

In città un ricco calendario di eventi per dire basta ad ogni forma di sopruso

di Ginevra Giannattasio 
Noi donne, considerate per molti secoli una proprietà dell'uomo, non aventi diritti, abbiamo lottato con dignità per la nostra autonomia e indipendenza, ma ancora oggi, dopo secoli, siamo vittime di abusi. L'O.N.U., nel 1999, ha così disposto una giornata Nazionale dedicata alle donne vittime di violenza, recepita in Italia solo nel 2005.

"Tana Libere Tutte" é lo slogan scelto quest’anno dal Comune di Napoli per celebrare e commemorare domani, 25 novembre, la Giornata Nazionale Contro la Violenza sulle Donne. Anche quest'anno, infatti, il Comune ha organizzato un calendario ricco di eventi per dire basta ad ogni forma di sopruso. Il sindaco Luigi de Magistris, insieme a tutta l'Amministrazione Comunale, ha voluto lanciare un forte segnale di solidarietà contro il femminicidio, ancora oggi protagonista delle pagine della nostra cronaca e ferita aperta della società.

L'interesse degli amministratori territoriali ad affrontare una tematica così delicata dal punto di vista sociale e culturale rappresenta già un palpabile segno di cambiamento e rinnovamento, nonché della volontà di non demandare, ma risolvere un problema. Il Comune di Napoli ancora una volta lancia un messaggio chiaro per la lotta contro la violenza femminile, sostiene le associazioni del terzo settore e rafforza gli sportelli sanitari che svolgono un ruolo decisivo per il recupero psico-fisico delle donne lese.

Domani dalle ore 9:00 alle 13:30 si terrà presso il Centro Antiviolenza del Comune di Napoli (Palazzetto Urban) l'evento "Fleurs International" nell’ambito del Progetto Rete Interistituzionale Antiviolenza "Figure professionali strategiche per la riduzione del rischio nella violenza domestica"; alle ore 10:00, presso la Sala del Consiglio Comunale, "Lui per lei", un ponte tra Napoli e New York contro la violenza sulle donne, seguirà alle 16:00 presso Castel Nuovo, Sala dei Baroni, l'incontro "Forum di discussione sui Centri Antiviolenza".

La V Municipalità ha inoltre, istituito centri per la raccolta di scarpe da donna, rigorosamente di colore rosso, per poi esibirle domani a piazza Vanvitelli come simbolo delle vittime. Si è scelto di emulare l'opera" Zapatos Rojos" dell'artista messicana Elina Chauvet, che nel 2009 esibì in segno di denuncia 33 paia di scarpe femminili rosse, tante quante le donne che persero la vita nel femminicidio del 1993 a Ciudad Juàrez. In Messico, tutt’oggi, sono rapite, stuprate, uccise dalle bande del posto centinaia di donne ogni anno, davanti all'indifferenza e al silenzio-assenso del governo locale. Rosso è il colore del sangue di tutte le donne che non ci sono più, la loro colpa più grande solo quella di essere nate donne, alcune di aver scelto l'uomo sbagliato, altre di essere nate sotto governi malati, altre solo di aver attraversato una strada troppo buia. Le scarpe rappresentano così i passi rubati al cammino di quelle donne, a cui è stata tolta la vita, ma non la loro anima. "Scarpe rosse per ricordare e non dimenticare."

E' possibile sconfiggere la violenza, smantellando il muro dell'omertà, terreno fertile dove si consuma il reato, questa volta insieme alle istituzioni e agli amministratori del territorio, per dare sostegno a chi si è rialzato, aiuto a chi ancora ha bisogno. La violenza si combatte con la cultura, con la sensibilizzazione nelle scuole, perciò l'Amministrazione Comunale ha pianificato diversi convegni in merito: alle ore 9:00, sempre nella Sala dei Baroni si terrà "La prevenzione: le Scuole raccontano", in cui interverrà il sindaco De Magistris; lo Sportello Rosa della Polizia di stato presenta invece il Progetto Aurora, nell'ambito del quale si terrà, presso il Liceo Mazzini, il dibattito tra studenti e servizi socio-sanitari del territorio "Servizi Territoriali: Esperienza e Confronto". Ammirevole è l'impegno dell'associazione "Plurale al femminile", in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura, che, alle 20:00 in Piazza Forcella metterà in scena frammenti di esperienza teatrale con le donne di Forcella.

Imperdibile infine, è l'appuntamento, che si svolgerà il giorno 26 novembre, alle 17:00, nella sala Silvia Ruotolo, in via Morghen 84, "Diciamo No alla Violenza Contro le Donne". La sera alle 19:00, ultima tappa, forse la più incisiva, della manifestazione, sarà il Corteo che partirà da via Luca Giordano per terminare a Piazza Degli Artisti. La fiaccolata è il passo per creare un momento catartico di unione e coesione tra concittadini, per condividere e alleggerire quel peso che ancora molte donne portano con sé, non facendole sentire sole e discriminate.

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