venerdì 19 dicembre 2014

I 12 principi fondamentali della costituzione spiegati ad un bambino

“Il Marchese di Collino”, una favola civica che dovrebbero leggere anche i grandi

di David Lebro

Giovanni Parisi - Nato a Napoli, laureato in Storia Contemporanea. 
È consigliere municipale. Ha ricoperto il ruolo di assessore alle 
Politiche Sociali presso la Municipalità 4 del Comune di Napoli. 
Il Marchese di Collino è il suo primo romanzo.
“…Era il tempo in cui a possedere un’automobile erano pochi privilegiati e Gustavo Maria, da repubblicano convinto, non voleva fare sfoggio della sua ricchezza per non urtare la sensibilità dei tanti compaesani che non potevano permettersi il lusso di possedere una vettura privata…”. Questo e molto altro è Gustavo Maria Ripetti, Marchese di Collino, uno dei principali protagonisti di una insolita favola civica, tutta incentrata sui principi e i valori della nostra Costituzione. Nell’Italia degli anni Cinquanta, una storia in cui la continua rinuncia a lussi e privilegi, proprio quelli che anche la nuova veste di sindaco avrebbe continuato a legittimare Gustavo Maria agli occhi dell’opinione pubblica, si sostanzia nel profondo rispetto dei principi basilari dell’ordinamento italiano. E proprio quei valori e quei principi, attraverso gli insegnamenti al fidato maggiordomo, saranno filtrati dagli occhi del piccolo nipote Francesco, che tenterà di metterli in pratica quando, a sua volta, arriverà ad improvvisarsi sindaco all’insaputa del nonno. 
Giovanni Calvino - Nato a Napoli, svolge la professione di architetto. 
Membro della Commissione Edilizia del Comune di Napoli. 
Sceneggiatore, regista e autore di diversi documentari.
‘Il Marchese di Collino o dell’educazione civica’ di Giovanni Parisi e Giovanni Calvino, ed edito da “L’isola dei ragazzi” però, non è solo una favola dedicata ai più piccoli ma, per la ricchezza dei contenuti e per gli stimoli che offre, potrebbe essere tranquillamente un punto di riferimento per chi voglia rispolverare i dodici principi fondamentali del dettato costituzionale, in una chiave fantastica, inconsueta e leggera. Attraverso un linguaggio diretto, semplice, ma carico di emotività e di spunti di riflessione, i due giovani autori partenopei si cimentano così, per la prima volta, in un lavoro narrativo unico, che fa riflettere sul più profondo senso di cittadinanza, in un contesto in cui nulla, davvero nulla, è lasciato al caso. A cominciare dalle descrizioni e dalla psicologia dei personaggi raccontati, o le puntuali note ad integrazione di ogni capitolo, fino alle splendide illustrazioni, a cura di Tiziana Mastropasqua, che accompagnano il lettore nella scoperta del libro. E non finisce qui. Come in tutte le favole che si rispettino non manca infatti un forte livello connotativo che ben delinea i singoli personaggi e, in particolare, i protagonisti: il Marchese Gustavo Maria e suo nipote Francesco. E proprio il piccolo “scansafatiche” Francesco, come presto verrà definito nella favola, all’apparenza molto lontano dai valori del nonno, però, nelle insolite vesti di primo cittadino, riuscirà alla fine a stupire tutti. E, con un ritmo curioso ed appassionante, accompagnerà il lettore in un percorso all’insegna della riscoperta delle cose semplici ed autentiche.


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