giovedì 29 gennaio 2015

Prima Guerra Mondiale: scade il 13 febbraio il bando per la selezione di iniziative culturali commemorative

di Francesco Spisso

Dai primi mesi del 2015 e fino al 2018 l'intera Europa celebrerà il centenario della Prima Guerra mondiale. Per non rischiare di far cadere nella dimenticanza quel lungo e disastroso periodo della nostra storia, le varie istituzioni culturali dei paesi europei hanno previsto l'organizzazione di diversi eventi, finalizzati alla rievocazione di quegli anni attraverso testimonianze documentarie di vario genere. L’obiettivo è cercare non solo di ricostruire i fatti storici, ma tentare soprattutto di analizzarli per stimolare la coscienza collettiva, mostrando l'irreversibilità del dolore e della distruzione causati dal conflitto.

A tal fine, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stata istituita la “Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale” che, come si evince dalla mission, assicura gli adempimenti necessari per la realizzazione del programma e degli interventi connessi alle commemorazioni del centenario della prima guerra mondiale, definiti dal Comitato interministeriale appositamente costituito.
Circa due milioni di euro sono stati stanziati per gli anni 2015 e 2016 per tali iniziative culturali e le richieste di contributo, come si evince dal bando emesso dalla stessa Struttura di Missione, dovranno pervenire entro le ore 15.00 del 13 Febbraio 2015.

I vari eventi culturali illustreranno la cronologia degli accadimenti della 1ͣ Guerra mondiale attraverso immagini, filmati, documenti di archivi pubblici e privati. La sensazione dovrà essere quella di stare in una macchina del tempo, facendo conoscere a tutti, anche ai giovanissimi, un periodo importantissimo della storia dell'Umanità, affinché ognuno possa fare le proprie valutazioni in maniera più realistica rispetto ai libri scolastici, dopo aver visionato materiale che testimonia l'accaduto e soprattutto le sue tragiche conseguenze.

Anche per le scuole ovviamente è stato istituito un concorso rivolto a tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado. Gli studenti dovranno elaborare una composizione scritta seguendo le tracce indicate nel bando, partendo dalla conoscenza della storia acquisita attraverso lo studio, ma arricchita dall'acquisizione di notizie attraverso fonti documentarie, aggiungendo infine le loro riflessioni riguardo alla drammaticità della prima grande Guerra.
Immagine da internet

La Guerra cominciò come un conflitto europeo ma in breve tempo si trasformò in un conflitto mondiale. E’ opportuno ricordare, infatti, che furono reclutati oltre 70 milioni di persone (60 milioni solo in Europa), alla fine ci furono oltre 9 milioni di vittime tra i soldati e circa 7 milioni di vittime civili dovute non solo agli effetti diretti delle operazioni di guerra (da considerare anche l'uso di nuove tecnologie: aerei, sommergibili, i gas, nuove armi chimiche), ma anche alla carestia e alle malattie concomitanti.

La posta in gioco andava al di là del Vecchio Continente, c'erano potenze coloniali in declino, potenze in crescita, in definitiva si trattava di una vera e propria corsa al monopolio coloniale, il tutto inserito in un clima di varie tensioni. Nessuno capì i rischi che avrebbe comportato una guerra, peraltro una guerra di tali dimensioni. La fine della Guerra sancì la preminenza degli Stati Uniti e la fine del predominio europeo: l'Europa uscì stremata dal grande Conflitto, falcidiata nella popolazione e gravemente indebitata, basti pensare che la sua dipendenza dagli Stati Uniti divenne quasi totale al punto che la crisi di Wall Street nel 1929 coinvolse anche l’Europa intera.

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