venerdì 27 febbraio 2015

De Magistris sfida Caldoro sull’art. 32 della Costituzione.

Il Summit delle polemiche

di Gennaro Tullio

Senza non poche polemiche, nei giorni scorsi, si è tenuto il primo summit della sanità a Napoli. Con l’altisonante sottotitolo, del G15 per la sanità, si è voluto sottolineare la presenza dei 15 operatori individuati dall’organizzazione del summit, che a vario titolo sono attori nell’erogazione dei servizi sanitari metropolitani.

Alla tre giorni hanno quindi partecipato i direttori generali delle Aziende ospedaliere Cardarelli, Ospedale Dei Colli, Santobono, Pausilipon, SS. Annunziata, SUN, dell'ARSAN e dei vertici sindacali- sia di funzione pubblica che medici - di CGIL CISL e UIL e di quelli di categoria ANAAO ASSOMED, CIMO e SUMAI.

Dalla pubblicazione dell’invito alla polemica il passo è breve. A dare il via è proprio il grande assente, il presidente dell’ordine dei medici di Napoli, il Dott. Silvestro Scotti che in una nota puntualizza: “Prendo atto che il Comune e il sindaco de Magistris non ritengano necessario l’apporto dei rappresentanti dei medici che non sono stati coinvolti nell’organizzazione del primo Summit sulla sanità che ha preso il via oggi”, definendosi “basito per la totale assenza di coinvolgimento mostrata dal Comune di Napoli“. Con non poco imbarazzo gli replica l’organizzatore del summit, ritenendo il mancato invito, una mera svista invitandolo a partecipare già dal secondo giorno. Appare subito evidente il clima da campagna elettorale che in una Regione allo stremo delle forze si respira in ogni comunicato stampa.

Archiviate le polemiche di rito, si è entrati subito nel vivo della tre giorni e con due tavole rotonde, la prima su “Punti nascita e assistenza neonatale nella Città di Napoli” e la seconda su “Il pronto soccorso nel centro storico”, il Sindaco De Magistris entra a gamba tesa nel tortuoso terreno della sanità Campana e sfida apertamente il Governatore Caldaro. Quasi a sottolineare la totale assenza delle opposizioni in Consiglio regionale, De Magistris invia un articolato documento al Governatore, frutto del lavoro unitario dei presenti al summit. 

 Con abile maestria, da navigatore di lungo corso è Angelo Montemarano, il Direttore dell’ARSAN a sfilarsi dal documento: “Ho partecipato alla riunione promossa dal Sindaco Luigi De Magistris, perché era opportuno accettare l’invito di confronto. Non ho firmato però nessun documento, ne ho avuto modo di conoscerne le indicazioni finali”. Il documento, infatti, articolato in diversi punti, affronta il problema della drastica riduzione dei finanziamenti ad opera del Fondo Sanitario Nazionale, dell’impasse del Governatore nella nomina di un Assessore alla Sanità, proponendo persino la creazione di sotto organismi di rilievo metropolitano e provinciale che partecipino attivamente alla regia regionale per le programmazioni future della sanità nei territori di loro competenza. Si fa eco agli ordini di categoria che da anni lamentano la quasi totalità di assenza di investimento sulle piante organiche delle strutture pubbliche e di come, al contrario quelle delle strutture private manchino di un totale controllo. Tiene banco, infine, la discussione sullo sblocco del turn over: oggettivamente in ambito regionale e nazionale è assurdo che il protrarsi di tale problematica non sia vista come una risorsa per il rilancio di un servizio di maggior qualità.

Trova tutti d’accordo però la disponibilità dell’ASL NA 1 che, anche dopo la tanto agognata apertura dell’ospedale del mare, vuole garantire l’assistenza ospedaliera di emergenza nel centro antico e con gli ospedali, Pellegrini, Loreto Mare ed Ascalesi, garantire il pronto soccorso ostetrico. 

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