lunedì 2 marzo 2015

A Bologna consegnata a Toni Servillo la laurea ad honorem

di Gennaro Tullio

Toni Servillo mostra il Diploma di Laurea
Sabato 28 febbraio, alle 11, presso l’Aula Magna di Santa Lucia, il Rettore dell’Università di Bologna, Ivano Dionigi, ha conferito la laurea ad honorem in Discipline della Musica e del Teatro all’attore Toni Servillo, che giustifica la sua emozione “molto grande, non mi sono laureato, quindi questa è veramente la mia prima laurea”.

Si tratta di un riconoscimento votato all’unanimità dal Consiglio del Dipartimento delle Arti visive performative mediali dell’Alma Mater e che consacra definitivamente l’attore tra le eccellenze non solo campane, ma orgoglio del nostro Paese. Attore protagonista di pellicole più importanti della recente cinematografia italiana, come Gomorra di Mattero Garrone, fino al Divo di Paolo Sorrentino, ha ottenuto poi fama internazionale con La grande bellezza di Sorrentino, che ha ricevuto anche l’Oscar come miglior film straniero nel 2014.

Ma Toni Servillo è anche e soprattutto un attore di teatro di grande capacità e straordinarie doti mimiche. Propone al pubblico un ricordo di Luca Ronconi e parla del suo modo di fare teatro e di fare l'attore, cercando di tenersi al riparo “dai narcisismi e dagli esibizionismi, perché il teatro è una vera e propria assemblea. In cui l'attore è delegato dal pubblico”. Per parlare di talento e vocazione legge passi di Louis Jouvet, come contraltare a “quest'epoca miseranda di talent show”.

“Toni Servillo -si legge nelle motivazioni- si pone oggi, nei fatti, all’attenzione della scena nazionale e internazionale come autentico Maestro, nell’accezione più piena e alta del termine, ossia portatore di una pedagogia artigianale in quanto imprescindibile punto di riferimento nei percorsi di formazione di molti giovani attori, ma anche drammaturghi e registi, interessati all’esplorazione degli incerti terreni di confine tra teatro e musica, nel segno della vigile cura del ritmo e della melodia”. Commosso è apparso l’attore che, subito dopo aver ricevuto la pergamena di neodottore, ha commentato: “Consentitemi una battuta, Eduardo diceva che per fare il teatro ci vuole la salute e mai come oggi capisco quanto aveva ragione!!! Poi sono molto felice, ma molto felice di vedere tanti ragazzi, non c’è una parola delle poche che ho tentato di mettere in fila in questi fogli che non sia dedicata a voi». Servillo ha abbracciato il Rettore, ricevendo per tutta risposta un lunghissimo applauso dai presenti. “Credo di interpretare anche il vostro orgoglio e la vostra emozione nel vivere questo momento di cultura davvero alta - ha detto presentando il neolaureando il Rettore dell’Università di Bologna, Ivano Dionigi - grazie di essere qui presenti”.






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