venerdì 6 marzo 2015

Festival della cultura creativa: al via la seconda edizione

di Alessia Nardone

«L’alfabeto del Mondo. Leggiamo i segni intorno a noi e raccontiamoli» questo il titolo della seconda edizione del Festival della cultura creativa promosso e coordinato dall’Abi – Associazione Banche d’Italia. La manifestazione si terrà dal 16 al 22 marzo e coinvolgerà circa 10 mila ragazzi, dai 6 ai 13 anni, in tutta Italia, con eventi, laboratori e mostre in cui sperimentare la fantasia e costruire racconti fra arte, archeologia, musica, canto, lettura, teatro, robotica e nuove tecnologie.
 
 «Siamo presenti in 60 città con 80 iniziative su tutto il territorio nazionale, rivolgendoci ai più giovani con un’opportunità che assume il senso di una metafora dello sforzo delle banche a investire per la ripresa del Paese e la diffusione della Cultura - ha dichiarato Antonio Patuelli, presidente dell’Abi - Per formare le nuove generazioni è bene allenarle a diventare cittadini attivi, capaci di sfruttare le loro progettualità, in sinergia con insegnanti, famiglie e operatori culturali in scuole, musei, biblioteche e istituzioni culturali. Dobbiamo lavorare per un recupero della lingua per potenziare la comprensione e lo spirito critico degli Italiani, senza imbarbarimenti derivanti dalle lingue straniere che creano equivoci e alludono ad altri ordinamenti giuridici e culturali». Il presidente della Commissione Nazionale Italiana dell’Unesco Giovanni Puglisi ha aderito a quest’opportunità «Adorno dice che non serve avere i musei se non vissuti e il patrimonio culturale deve entrare nel quotidiano. Aprire ai giovani significa abituarli all’arte. L’Italia si fonda sul lavoro e sulla bellezza che fa così parte del nostro dna da essere sottovalutata».

Il festival avrà inizio il 16 marzo al Museo d’Arte contemporanea Donnaregina (MADRE) con "Creare mondi": un progetto realizzato dal Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli Museo d’arte contemporanea, in collaborazione con i Servizi educativi del Madre e Cittadellarte Fondazione Pistoletto. In linea con il tema del Festival, Alfabeto del mondo, i ragazzi che parteciperanno all’evento organizzato al Madre saranno invitati a creare dei mondi a partire da gigantesche Pallemondo, strutture ispirate alla Houseball degli storici esponenti della Pop Art Claes Oldenburg e Coosje van Bruggen.

Saranno costruite così nove Pallamondo, allestite con materiali diversi, stracci, nastri colorati, filamenti trasparenti. Le Pallemondo saranno tutte differenti ma in esse ritorneranno alcuni dei materiali usati come a voler simboleggiare l’unione dei linguaggi nella diversità del mondo. Quest’operazione collettiva, che occuperà per l’intera mattinata e il primo pomeriggio del 16 marzo il primo cortile del museo e culminerà con un incontro pubblico (ore 15, Sala delle Colonne, primo piano) fra i vari soggetti che hanno dato vita all’evento, si fonda sulla metodologia partecipativa che anima le attività del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli, come dei Servizi educativi del Madre: il pubblico diventa il vero protagonista dell’esperienza dell’arte e la conoscenza dell’opera diventa esperienza condivisa.

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