venerdì 20 marzo 2015

Ripartire si può: Città della Scienza due anni dopo l’incendio

Quando “ricominciare” è la parola d’ordine.

di Sonia De Martino

Città della Scienza è una struttura multifunzionale, gestita dalla fondazione IDIS e sita nel quartiere di Bagnoli a Napoli. Essa rappresenta in Italia una delle iniziative più importanti e avanzate di promozione e divulgazione della conoscenza scientifica, aperta al pubblico per la prima volta solo nel 1996. Città della scienza, fiore all’occhiello dei napoletani, è stata da sempre un patrimonio da proteggere più che una semplice realtà. Un patrimonio che però il 4 marzo 2013 è in fiamme.

Sono trascorsi ormai due anni da quell’incendio criminale che distrusse molto più di un museo. Quella notte ci vollero ben 13 ore e 5 squadre dei pompieri per spegnere le fiamme di cui ancora oggi non si conoscono i colpevoli e le indagini sono ancora in corso. Nonostante ciò quel fuoco ha distrutto solo quelle “quattro mura” perché non ha bruciato anche il coraggio, la speranza e la forza di tutti coloro che hanno sempre visto in città della scienza un punto di riferimento, un sogno che guardava allo sviluppo e alla valorizzazione della scienza, della cultura ma anche e soprattutto alla rivalutazione del mezzogiorno in Italia.

Il 4 marzo 2015 Città della scienza ha organizzato una giornata ricca di eventi, attività, laboratori, ricordando ciò che avvenne quel giorno. Erano presenti oltre 5.000 persone alla festa che è iniziata al mattino con “museo porte aperte”, la mostra il “mare” e l’officina dei piccoli. Nel pomeriggio è stata inaugurata la mostra “messa a fuoco” con gli scatti di Antonio Biasucci, Fabio Donato, Mimmo Jodice e Raffaela Mariniello e alla quale era presente anche il presidente della fondazione IDIS Vittorio Silvestrini. A concludere il concerto di Daniele Sepe e della brigada internazionale nella sala Newton

Città della Scienza dopo l'incendio del 4 marzo 2013
Una manifestazione per non dimenticare, una manifestazione soprattutto per credere ancora con speranza ed entusiasmo nel futuro. Città della Scienza è stata distrutta, ma con essa non ciò che da sempre rappresenta e difatti l’evento è servito anche per festeggiare la conclusione della prima fase del concorso di progettazione per il nuovo “Science center”. La commissione presieduta dal direttore di città della scienza Luigi Amodio, ha analizzato 98 idee-progetto pervenute entro il 20 gennaio scorso da tutto il mondo e di cui sono state selezionate solo 15 che accederanno alla 2° fase. Il concorso si concluderà entro la fine di maggio con la proclamazione dei primi 3 classificati e da quel momento occorreranno 2 anni e mezzo per l’ultimizzazione dei cantieri.

Un percorso, indubbiamente non facile, ancora lungo e tortuoso e nel quale sarà necessario tanto impegno e forza di volontà. Ma alla nostra Napoli non manca nulla di tutto ciò. Città della Scienza risorgerà più forte di prima come una fenice che risorge dalle sue ceneri e, in effetti, è proprio ciò che sta accadendo.


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