martedì 30 giugno 2015

Addio a Giacomo Furia.

Successi e riconoscimenti di un napoletano doc.

di Antonio Lepre

Chi non conosce Giacomo Furia. Lo so, forse il nome non vi dice nulla. Eppure sono convinto che ognuno di noi lo ha visto, applaudito, sorriso alle sue battute e alle mimiche del suo volto. E se vi dicessi la Banda degli onesti? Ecco, adesso vi sovviene chi sia Giacomo Furia, vero? Esatto, è lui: Cardone. Alla battuta di Totò “Cardone l’intimo non vi rode?” tutti abbiamo riso al volto inebetito di Giacomo Furia.


Giacomo Furia ne "La banda degli onesti"

Furia si spegne a Roma il 5 giugno scorso, all’età di 90 anni, presso la clinica Villaverde. Esordisce nel mondo del cinema nel 1948 guidato dalla regia di Rossellini nel film Assunta Spina con Eduardo De Filippo e Anna Magnani. Partecipa a ben 144 pellicole cinematografiche, e in più a 4 sceneggiati televisivi. A guidarlo nella regia oltre ai registi italiani più famosi, anche registi stranieri, e non solo in commedie, ma anche in western. Basti pensare a Rafael Romero Marchent e a Edgar Lawson. Nel 2008 è stato diretto per l’ultima volta nella sua vita da Vincenzo Salemme nel film No Problem, dove interpreta un cameo.

Ricordare i successi di Giacomo Furia mi sembra un ostacolo enorme a causa delle numerose pellicole girate. Tra le tante, Un Turco Napoletano, Siamo Uomini o Caporali, Boccaccio ’70 diretto da Fellini. Ricordare poi le singole scene che lo hanno reso famoso sembra un’impresa titanica, ma voglio comunque citare l’episodio di L’Oro di Napoli dove è il marito tradito di Sophia Loren. Chi non ricorda il suo accanimento, la sua corsa per i vicoli di Materdei, il suo salvataggio a Paolo Stoppa che vuole suicidarsi, la sua spasmodica ricerca della fede nuziale della moglie.


Giacomo Furia con Sophia Loren
Ultima cosa che va ricordata di Giacomo Furia come uomo e non solo come attore è la sua città dove è cresciuto: Napoli, naturalmente. Ma quale Napoli? Quella del centro storico, dei decumani. Proprio come altri grandi personaggi di Napoli, Pino Daniele ed Enzo Gragnaniello, anche Giacomo Furia aveva frequentato l’istituto tecnico commerciale Armando Diaz di Napoli e, di conseguenza, tutta la realtà di Napoli del quartiere San Lorenzo. “Qua si mangia e non si paga, qua ci sta il re d’ ‘e pizze”. Addio Giacomo Furia.

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