martedì 30 giugno 2015

Napoli: un dono dell'arte

di Germana Guidotti

“L’Egitto - scriveva lo storico greco Erodoto - è un dono del Nilo”. A buon diritto si può affermare che Napoli è un dono dell’arte. Senza il ricchissimo patrimonio che la contraddistingue, infatti, la nostra non sarebbe una delle città più straordinarie al mondo per le sue bellezze culturali (storiche, artistiche, archeologiche, architettoniche) e paesaggistico-naturali senza pari. Un patrimonio, quello cittadino, stratificatosi nel corso dei secoli, grazie al succedersi di diverse civiltà, dominazioni, ognuna delle quali espressione di una ben definita identità culturale e foriera di una propria Weltanschauung: visione del mondo.
Ebbene Napoli raccoglie in sé perfettamente le tracce e l’imprinting che tutte queste variegate civiltà nel corso dei millenni le hanno recato, forgiandola. E quale fucina più ricca ed emblematicamente rappresentativa di tali istanze del centro storico di Napoli, vero e proprio Museo “all’aperto”? Esso –ma naturalmente non solo questo- ha rappresentato il fulcro della manifestazione organizzata, oramai da anni, dall’amministrazione comunale e che si è svolta nel mese di maggio: “Maggio dei monumenti”.

Tale rassegna (che quest’anno è giunta alla XXI edizione) non si configura più come evento eccezionale e stra-ordinario, l’occasione che almeno un mese all’anno consenta di visitare chiese, musei, antiche rovine, siti monumentali, castelli, palazzi sontuosi ed altro, ma rappresenta una tappa ben precisa del ritrovato legame della cittadinanza con gli esempi del proprio patrimonio.

Una rinnovata identità di meravigliosa città d’arte, nonché suggestivo polo del turismo colto ed internazionale: quella stessa identità che ne fece in passato una tappa obbligata ed irrinunciabile del ‘Grand Tour’ (Viaggio in Italia) e capitale di respiro europeo, anzi mondiale.
Pertanto tale kermesse, basata sulla sostanziale “riscoperta” dei tesori d’arte di Napoli, vista la partecipazione popolare, in tale edizione più che mai cospicua, è divenuta in primis acquisizione costante e comune di tutti i cittadini partenopei (che infatti quest’anno hanno fatto registrare un aumento sensibile delle presenze) ed in secondo luogo dei numerosi turisti italiani e stranieri.

Del resto, la periodicità di tale manifestazione ha avviato quel processo prima di informazione, poi di presa di coscienza e di possesso del monumento, infine di appropriazione ideale da parte dell’intera collettività. Momenti questi che precedono le stesse azioni di Tutela e Valorizzazione del Bene Culturale. Momenti che anche quest’anno hanno stimolato l’amore, il rispetto, l’orgoglio, il senso di protezione e di custodia nei confronti del patrimonio e che si situano all’interno di una parabola la quale, prendendo le mosse dal ‘rifiorire’ della città nel mese di maggio (mese collocato in piena stagione primaverile e al centro dell’anno), è orientata alla continuità anche negli altri mesi, precedenti e successivi. L’ambìto scopo è infatti sempre quello di riuscire a rispondere con una maggiore e più adeguata flessibilità alle esigenze di un turismo culturale sempre più intenso, puntando decisamente ad una de-stagionalizzazione dei flussi turistici, che nel corso di questa edizione della manifestazione si sono moltiplicati. Inoltre, la fruibilità dei monumenti, resa possibile dalla promozione e dalla pubblicizzazione dei beni culturali, rilanciando le attività imprenditoriali, commerciali, artigianali, turistiche del territorio, è stata foriera di cospicue ricadute positive sulla città in termini produttivi e di sviluppo, oltre che di forte impatto mediatico. Ecco perché il Maggio si è posto come vero e proprio volano dell’economia cittadina.

Questo appuntamento sempre molto atteso ha dato, una volta di più, eccellente risalto alla storia, alla tradizione, alla cultura (anche quella definita ‘materiale’) della nostra città, la quale nel mese appena trascorso ha visto il tutto esaurito delle prenotazioni nelle strutture ricettive (alberghi, ostelli, residence, case e appartamenti per vacanze, B&B); code oltremodo lunghe agli ingressi delle chiese, dei musei, dei siti archeologici, dei monumenti per visitarli; enorme partecipazione di pubblico che ha risposto benissimo a tutti gli eventi previsti in seno al ricchissimo e fitto programma, incentratosi quest’anno sul tema “O core 'e Napule | Cori, cuori e colori di Napoli”. Il tutto a riconferma della straordinaria e realmente significativa posizione che Napoli occupa in qualità di attrattiva turistico-culturale.

Nessun commento:

Posta un commento