mercoledì 22 luglio 2015

Stagione teatrale 2015/2016: le proposte del Teatro Stabile di Napoli

di Maria Di Mare

Si è conclusa da poche settimane l’annuale rassegna teatrale Napoli Teatro Festival Italia, e già il capoluogo partenopeo, da sempre luogo di culto di quest’arte performativa, si prepara ad accogliere nuovi cartelloni e nuovi attori.

Il Teatro Stabile di Napoli, investito come Teatro Nazionale, ha recentemente presentato al pubblico i nuovi cartelloni per la stagione 2015/2016. Il teatro muove la sua offerta su più fronti: da un lato si riversa sul Teatro Mercadante e sul San Ferdinando, che con le loro opere salgono e scendono la scala che va dal classico al moderno, dall’altro affida la produzione più propriamente contemporanea al Ridotto.

Il Teatro Mercadante
Il Mercadante apre con In memoria di una signora amica di Giuseppe Patroni Griffi per la regia di Saponaro, e prosegue con grandi classici: in cartellone sono infatti presenti ben due proposte che riprendono il teatro greco con Orestea, uno spettacolo in due parti che racchiude Agamennone e Coefore e Eumenidi di Eschilo, per la regia di Luca De Fusco, e Medea, di Euripide, diretto da Gabriele Lavia. Segue La Signorina Giulia di Strindberg, una delle opere più forti dell’autore svedese, che vede alla regia Cristian Plana, Casa di Bambola di Ibsen, regia di Claudio Di Palma e interprete principale Gaia Aprea, e Re Lear, di Shakespeare, con Mario Rigillo diretto da Di pasquale.

Il Teatro San Ferdinando
Al San Ferdinando ritroviamo come ogni anno l’omaggio a De Filippo con Filumena Marturano, ma anche Shakespeare col suo Sogno di una notte di mezza estate, dove Claudio di Palma dirige, tra gli altri, Isa Danieli e Lello Arena, e, ancora, il Pigmalione di Shaw, regia di Benedetto Sicca. La stagione del San Ferdinando però, si apre il 4 novembre e, per quasi tutto il mese, vede in scena Spaccanapoli Times, testo e regia di Ruggero Cappuccio: quattro fratelli napoletani diventano qui il simbolo della città di Napoli, vista come il detonatore da cui si sprigiona il disfacimento dei valori etici della nostra società; il linguaggio è un misto di italiano, napoletano e termini inglesi, il risultato è una comicità tagliente e illusoria, che nasconde nel suo racconto il resoconto del male di vivere dei giorni nostri.

Il Ridotto
Del tutto nuove le proposte del Ridotto: nel periodo che va da ottobre a novembre si succederanno tre lavori tratti dalle opere di Giuseppe Patroni Griffi, mentre da dicembre a gennaio in scena ci saranno cinque lavori accomunati dall’etichetta Nuova Drammaturgia: Il giorno della laurea, Opengame, Lostland, La Reggente, Quell’ultima Parata, il cartellone si conclude con un ciclo di letture dedicato ad un autore napoletano contemporaneo.

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