venerdì 28 agosto 2015

Novità nella riscossione dei tributi a Napoli: l’addio del Comune a Equitalia

di Antonio Cimminiello

In occasione dell’approvazione del bilancio comunale ad opera della Giunta De Magistris avvenuta a fine Luglio, un importante annuncio è stato dato dall’assessore al Bilancio Salvatore Palma, relativamente alla riscossione dei tributi ed altri crediti dovuti al Comune.

Si tratterà, fuori dubbio, di un’importante svolta in ordine a quello che ha rappresentato finora un vero e proprio problema, se si pensa che fino all’anno scorso ben il 65 per cento dei crediti vantati, per varie ragioni, non è mai stato riscosso.

In particolare, l’Ente ha deciso di intervenire in materia in prima persona, annunciando per il 2016 la nascita di “Napoli Riscossione”, ossia una nuova società in house, direttamente partecipata dal soggetto pubblico, che sostituirà l’attuale Equitalia Sud S.p.A., le cui modalità di azione non sono andate in passato esenti da critiche.
Da un lato la notizia può far sorgere inevitabilmente perplessità: l’esperienza delle società partecipate, espressione di un intervento diretto delle istituzioni in settori delicati quale quello economico, spesso ha portato a risultati quasi fallimentari. Non solo a livello locale (brucia ancora, infatti, il fallimento di BagnoliFutura) ma anche a livello nazionale, visto che recenti statistiche hanno dimostrato che la maggior parte di tali società chiude perennemente il bilancio in rosso in ben sette regioni, sopravvivendo soltanto grazie a continue ricapitalizzazioni pubbliche.

E non è un caso che nella riforma della Pubblica Amministrazione varata di recente dall’Esecutivo Renzi figuri ancora una volta la mission della soppressione degli enti inutili o in debito, di cui le partecipate spesso non sono che articolazione.

Dall’altro lato però non si possono nascondere i potenziali vantaggi che potrebbero sorgere con l’avvento di “Napoli Riscossione”. Si costituirebbe in primis un soggetto che vanterebbe il complessivo know-how di professionalità già organiche all’Ente di Palazzo San Giacomo, con conseguente valorizzazione e guadagni in termini di competenza. Inoltre, dato che non può mai mancare un occhio alla spesa pubblica, si usufruirebbe di un agente della riscossione dall’operato meno dispendioso (in tal modo infatti il cosiddetto aggio, cioè la remunerazione dovuta all’agente della riscossione per la propria attività, scenderebbe dall’attuale 8 per cento corrisposto ad Equitalia al 4 per cento).

Soltanto l’operato in concreto di “Napoli Riscossione” permetterà al riguardo di trarre le conseguenze: sta di fatto che il Comune così continua sulla strada del ricorso a soluzioni decise sul piano economico, se si pensa che questa scelta fa seguito ad un’attività di riscossione che da Gennaio 2015 ha già permesso il recupero di ben 35 milioni di euro, fermo l’obiettivo di raggiungere quota 100 milioni di Euro proprio grazie alla nuova società pubblica.

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