venerdì 23 ottobre 2015

La magia dell’Oriente conquista Napoli

di Antonio Ianuale

La città di Napoli si conferma ancora una volta come centro nevralgico della cultura internazionale, dopo il grande successo del Festival dell’Oriente, giunta alla sua quattordicesima edizione italiana. Dopo aver toccato città come Milano, Bologna, Torino e Roma, il Festival dell’Oriente è sbarcato al sud, trovando ospitalità nella splendida location della Mostra d’Oltremare nei due weekend 11/13 e 18/20 settembre. La multiculturalità dell’evento è stata assicurata dall’allestimento di 12 aree culturali dedicate alle tradizioni dei paesi d'Oriente, che hanno ospitato mostre artigianali e fotografiche, un grande bazar orientale con 350 stand di prodotti tipici, 130 conferenze e workshop, 20 ristoranti etnici, 4 maxi aree interattive per la pratica di arti marziali, di yoga e di discipline bionaturali, più di 400 spettacoli per oltre 13 ore d'intrattenimento giornaliero
Tantissime le novità nella tappa napoletana di cui i numerosi spettatori hanno usufruito: in primis, il prolungamento dell’orario serale fino alle ore 00:30 ha permesso di godere dell’ambientazione orientale fino a tarda sera, con spettacoli, concerti, esibizioni, svoltesi contemporaneamente all’interno dei padiglioni coperti, ma anche all’aperto nella bellissima piazza delle fontane. I palchi allestiti per le esibizioni sono stati ben cinque, a completa garanzia di uno spettacolo vario e intrigante, con spettatori sempre coinvolti, e nel vivo dell’azione. È stata introdotta un nuovo settore all’interno del Festival: “Salute e Benessere: da Oriente a Occidente”, rivolta ai tanti appassionati di queste tematiche. Novità anche per gli amanti della buona tavola: l’area gastronomica infatti, ha presentato per la prima volta, prodotti esclusivamente di carattere orientale, etnico, biologico, vegetariano e vegano, fruibili fino alla mezzanotte sia all’interno dei padiglioni che nell’area esterna. Nei padiglioni è stata introdotta una nuova area per gli appassionati dei balli orientale: “Ballo Orientale Indiano “, dove i visitatori di tutte le età sono stati travolti dalle atmosfere e dai ritmi dei migliori gruppi di danza targati Bollywood. Anche per i bambini è stata organizzata un’area ad hoc con spettacoli di animazione. 
La guerra degli aquiloni, il coloratissimo Holy Festival, le incredibili acrobazie del leone sui pali e il drago cinese, hanno completato l’ambientazione del festival, trasportando nell’universo orientale gli spettatori accorsi da tutta Italia. La marea umana di spettatori ha avuto la possibilità di avvicinarsi ai costumi di vita dell’Oriente che non può certo lasciare indifferenti: il rito della vestizione del kimono e la cerimonia del thè sono esperienze uniche per addentrarsi nello spirito della cultura orientale; così come provare l’ebrezza dei massaggi tailandesi, assistere agli spettacoli circensi, alla cerimonia del Mandala, al matrimonio indiano, alla pittura su stoffa, alla cura dei bonsai, al cerimoniale dei guerrieri indiani alla capanna sudatoria. Non potevano mancare le pratiche orientali dell’origami, l’arte di lavorare la carta, al fine di produrre un oggetto o un animale, e quella dell’ikebana, la cura e la disposizioni dei fiori che in Oriente ha una lunga e florida tradizione. «Questo Festival - ha spiegato il consigliere delegato della Mostra d'Oltremare Giuseppe Oliviero - conferma il percorso culturale intrapreso dalla Mostra, luogo dell'integrazione tra le culture. Il rilancio della struttura passa anche da iniziative come questa con capitali privati a cui in futuro potremmo associarci». La prossima tappa del Festival dell’Oriente si svolgerà a Padova nel mese di dicembre.






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