lunedì 19 ottobre 2015

Reggia di Portici: iniziata rimozione abusi edilizi, finalmente ripristinata la legalità

di David Lebro

Un momento dei lavori di demolizione
Un momento che si può definire storico perché finalmente sarà ripristinata la legalità all’interno della Reggia di Portici. Sono già iniziati, infatti, i lavori per la demolizione degli abusi edilizi presenti e per ricostituire lo stato originario dei luoghi. Si tratta di un segnale importante che ristabilisce un clima di ordine, sicurezza e rispetto delle regole all’interno del sito borbonico.

Ma facciamo un passo indietro. Fino a poco tempo fa gli studenti della Facoltà di Agraria nonché i visitatori che ogni giorno frequentano il complesso monumentale si trovavano a passeggiare in un luogo quasi surreale, circondato da costruzioni non a norma e degrado diffuso. Nel corso degli anni, infatti, i legittimi locatari di alcune strutture all’interno del complesso avevano alquanto “alterato” lo stato originario di luoghi, modificandoli in funzione delle proprie necessità. C’è chi si era costruito una tettoia, chi aveva predisposto delle corde per stendere i panni all’aperto o chi aveva sistemato addirittura una recinzione intorno al proprio locale, con tanto di siepe, per ottenere una maggiore privacy. Ogni locatario, insomma, pian piano aveva fatto il buono e il cattivo tempo, non curante dei danni che avrebbe potuto provocare al bene pubblico e pensando allo stesso tempo di farla franca. Con la nascita dell’Ente di piazza Matteotti, proprietario del complesso monumentale, però, il cambio di passo nell’amministrazione e nel controllo della Reggia è stato netto e i primi risultati concreti non sono tardati ad arrivare.

Grazie ad un lavoro sinergico tra l’Area Patrimonio, Avvocatura, Sovrintendenza e Comune di Portici, la Città metropolitana di Napoli, infatti, è riuscita a fare piena luce su degli abusi perpetrati per anni e che ostacolavano un vero percorso di valorizzazione del bene pubblico. Un percorso portato avanti per mesi, attraverso sopralluoghi, riunioni e tavoli tecnici che, oltre all’importante traguardo della rimozione degli abusi, si è già concretizzato non solo nello stanziamento di oltre 2 milioni di euro per il restauro delle facciate della Reggia, ma anche nell’approvazione dell’importante delibera d’indirizzo, che consentirà un rilancio completo dell’intero complesso monumentale.

Al di là delle ristrettezze della finanza pubblica centrale e locale, la condizione essenziale per favorire la promozione e la salvaguardia del patrimonio edilizio pubblico passa proprio dalla rimozione degli illeciti. Questo a maggior ragione nella Reggia di Portici, dove solo recuperando la naturale vocazione del sito si potrà promuoverne l’inserimento nel Circuito storico dei Siti reali borbonici e favorirne la candidatura per il riconoscimento nella lista del Patrimonio dell’umanità dell’Unesco.

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