venerdì 23 ottobre 2015

“Stammi felice”, filosofia per vivere relativamente bene.

Il filosofo e scrittore napoletano Luciano De Crescenzo parla della felicità

di Teresa Uomo

Grande successo per il nuovo libro di Luciano De Crescenzo “Stammi felice”, un genere filosofico edito da Mondadori. L’autore prova a spiegare cos’è la felicità e, attraverso un po’ di filosofia in chiave napoletana, qual è il segreto per riuscire a vivere relativamente bene. L’ultimo lavoro di De Crescenzo ci offre la possibilità di scoprire che essere felici è una cosa seria, ci si deve impegnare e bisogna anche affrontare grandi sacrifici. Insomma, la felicità esiste davvero, bisogna solo essere in grado di afferrarla.


Luciano De Crescenzo, il filosofo più amato e letto d’Italia -40 i libri pubblicati e tradotti in 21 lingue- è conosciuto da tutti come regista di commedie che hanno come tema la città di Napoli e come celebre scrittore di saggi incentrati sulla filosofia e mitologia greca. Ingegnere, sceneggiatore, attore e regista, ha esordito come scrittore nel 1977 con Così parlò Bellavista. Nelle sue opere, tutte edite Mondadori, è da notare il dileggio con cui De Crescenzo affronta le varie tematiche e la capacità di creare un collegamento tra il mondo moderno e quello antico.

La copertina dell'ultimo libro di Luciano De Crescenzo
Da Pascal a Socrate, Platone, Epicuro, Seneca, Sant’Agostino, San Tommaso, Nietzsche, e persino Totò. De Crescenzo immagina di partecipare ad un Simposio, una pratica conviviale dove i commensali bevono vino, intonano canti e si dedicano ad intrattenimenti di vario genere e valenti conversazioni. Qui osserviamo questi “amici” filosofi/pensatori a discutere o litigare tra loro sul tema della felicità. Ognuno ha una diversa visione. Ognuno ha una diversa concezione. C’è chi dice che dobbiamo accontentarci di quello che abbiamo perché i beni materiali non ci rendono felici. C’è, invece, chi pensa che sia impossibile capire davvero se qualcuno sia felice o meno: la felicità è qualcosa di intrinseco da poter essere compreso soltanto da chi la prova. Anche il filosofo pessimista Arthur Schopenhauer, per il quale “la vita umana è come un pendolo che oscilla incessantemente tra il dolore e la noia passando per l'intervallo fugace, e per di più illusorio, del piacere e della gioia”, ci dice che vivere una vita felice è impossibile, al massimo possiamo impegnarci per evitare qualche dolore.

In questo suo libro, dunque, l’autore esalta il pensiero dei filosofi e lo spiega a modo suo – attraverso la filosofia – mostrandoci la via per una vita più felice. Un tema molto discusso, anche perché la felicità non è un qualcosa che va ricercata a tutti i costi come se fosse una meta da raggiungere, ma piuttosto una condizione che dipende soltanto da noi stessi, indipendentemente da quello che possiamo avere o meno. Non bisogna pensare, però, che la felicità debba per forza essere accompagnata dalla ricchezza, dal successo e dal piacere. Anche perché lo stesso scrittore Gabriele D’Annunzio disse: “non ho mai avuto un attimo di felicità in tutta la mia vita di piacere”.

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