giovedì 19 novembre 2015

TAV Napoli-Bari: meglio tardi che mai

di Gian Marco Sbordone

E’ ormai cosa fatta l’avvio delle opere che porteranno alla realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità ed alta capacità Napoli-Bari. Dopo anni di vaniloqui e di buoni intenti, a cui però non hanno mai fatto seguito atti consequenziali, finalmente ci siamo.

Ad aprire la prima fase di effettuazione di opere civili è stata l’inaugurazione del cantiere di Acerra, in provincia di Napoli. Salvo intoppi burocratici o impedimenti di altra natura, i cantieri dovrebbero rimanere aperti per dieci anni. I lavori dovrebbero essere portati a termine tra il 2024 e il 2025. Si tratta di un’opera del costo di 6,2 miliardi di euro, per la quale saranno impiegati circa 2.200 operai.

Presenti all’avvio dei lavori il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio e i Presidenti delle Regioni Campania e Puglia, Vincenzo De Luca e Michele Emiliano. Tutti esprimono parole di soddisfazione.
Il Ministro Delrio in particolare, ha annunciato: "il potenziamento ferroviario al Sud è realtà, così recuperiamo fiducia. Assumiamo un impegno preciso oggi. Accanto alle infrastrutture ferroviarie ci vogliono investimenti in sistemi logistico-industriali.” E ancora: “Il Mezzogiorno deve essere la nuova parte avanzata dell'Italia verso i Paesi in via di sviluppo. Se non cresce il Sud, l'Italia non cresce. I dati sono incoraggianti, c'è una ripresa”.

Il Presidente della Regione Puglia, tuttavia, nonostante parli della Tav come “un'infrastruttura che la Puglia ha lungamente desiderato e incoraggiato, perché fosse progettata”, pone l’accento sulla necessaria attenzione da rivolgere per scongiurare eventuali attività illecite che, troppo spesso, vanno a ledere e ad intaccare l’attuazione di opere pubbliche.

A lavori ultimati dunque, sarà finalmente possibile raggiungere Bari da Napoli (e viceversa) in due ore, cosa che adesso appare come un miraggio. Attualmente risulta infatti impossibile, per chi viaggia in treno, recarsi da una delle due città all’altra senza effettuare dei cambi durante il viaggio, la cui durata può arrivare ad aggirarsi attorno alle 5 ore. Saranno invece tre le ore di viaggio necessarie per raggiungere Roma dal capoluogo pugliese, a fronte delle quattro di adesso.

Ma i vantaggi legati al compimento di una tale opera non si esauriscono qui. Lo sviluppo dei trasporti risulta-fin dall’antichità -collegato a quello di interi territori, da un punto di vista commerciale, economico e sociale.
Un treno AV
La linea ad alta velocità porterebbe ad una maggiore sostenibilità ambientale ed i lavori ad essa connessi creerebbero un aumento di occupazione. Le due principali città del Sud dell’Italia peninsulare -e le loro rispettive aree metropolitane- saranno collegate in modo più celere ed efficiente. Era anche ora in un Paese spaccato in due metà che procedono a velocità troppo diverse, in un mondo in cui i tempi per gli spostamenti da un posto all’altro diventano sempre più rapidi.

L’augurio è che i tempi di realizzazione previsti vengano rispettati, scongiurando spiacevoli intralci e lungaggini burocratiche.

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