giovedì 19 novembre 2015

Tra le pagine di un libro...la scoperta di Napoli

di Maria Di Mare

Per un popolo così sentimentale e viscerale come quello napoletano, il senso di appartenenza alla propria terra è davvero forte. In genere si tendono a difendere il territorio e le sue bellezze, i grandi uomini che hanno contribuito a renderla famosa nel mondo, la sua storia antica e le sue bellezze artistiche. Ma quanti saprebbero rispondere a domande del tipo “Dove si trova il Foro Carolino?” oppure “Sai cos'è il decumano?”, “Cos'è la Quadreria?”. In realtà, probabilmente sarebbe un problema per i più anche risalire alle origini del nome della città. E allora, se dinanzi a queste domande avete dovuto ammettere a voi stessi che, orgoglio a parte, non conoscete molto della vostra città, esistono strumenti semplici con cui poter rimediare.
La copertina del libro
Edito nel 2006 dalla casa editrice Ellepiesse Il mistero corre nella rete di Mario Visone è un romanzo per ragazzi che può dare qualcosina anche a chi tanto ragazzino non è più, ma ha voglia di approfondire aspetti della storia e della cultura napoletana in maniera semplice e piacevole.

Scritto in un linguaggio accessibile, dato il target a cui è indirizzato, si mostra al lettore come scorrevole e immediato nella comunicazione dei suoi contenuti: tre amici ci coinvolgono in una storia che unisce la tradizione dei misteri napoletani con l'innovazione dei computer game. I tre, quasi per caso, si imbattono in un gioco virtuale di indovinelli e per concluderlo devono risolvere una serie di enigmi il cui tema è proprio Napoli, la città che si mostra ad ognuno di noi con i suoi vicoli stretti che hanno voglia di far sentire la loro voce. Ma ci viene raccontata anche la Napoli sotterranea con le pareti rocciose che urlano la storia dei reperti preistorici di 5000 anni fa, fino a mostrarsi come rifugio contro i bombardamenti durante la guerra.

Leggendo si scopre così che il Foro Carolino altro non è che il nome originario di un luogo di ritrovo noto e trafficatissimo: Piazza Dante, dove anticamente il mercoledì si teneva il Mercatello, durante il quale i cavalli erano lasciati liberi a gironzolare per la piazza, mentre qualcun altro si ingegnava in lezioni di equitazione per i nobili.

Il termine decumanus invece, già utilizzato dai Romani, era la linea che, in direzione est-ovest, suddivideva nella città i territori centuriati dagli accampamenti militari, oggi Spaccanapoli, l'arteria che nel centro storico si sviluppa per due chilometri e mezzo, dividendo in due la città.

La Quadreria è il complesso di locali che comprende, tra l'altro, anche la pinacoteca del Pio Monte della Misericordia, l'edificio, costruito nel 1601 per assistere i poveri e gli emarginati. Oggi essa ospita al suo interno preziosi quadri realizzati da artisti napoletani tra il XVI e XVIII secolo.

Il pretesto per comprarlo potrebbe essere quello di regalarlo ad un cuginetto, piuttosto che ad un nipotino, la verità è che si rivelerebbe un piacevole svago per perdersi, attraverso le sue pagine, nei vicoli e nelle piazze napoletane... e chissà che, dopo un'oretta di lettura, non mancherà il diletto nel riscoprirsi dei cittadini nuovi e più consapevoli.


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