martedì 22 dicembre 2015

“Il Giovane Salvator Rosa”: le opere in mostra a Sorrento fino al 31 gennaio

di Antonio Ianuale

Il 21 luglio del 1615 nasceva all’Arenella, Salvator Rosa, pittore, incisore e poeta italiano, che visse tra Napoli, Roma e Firenze. Spirito avventuroso, personaggio eclettico e versatile, anticipatore dell’età romantica, Salvator Rosa, famosissimo in Italia e in Europa nel Seicento, ma dimenticato quasi subito dopo la sua morte.
 
Il Museo Correale
Per celebrare i quattrocento anni dalla sua nascita, solo Sorrento si è mobilitata, allestendo la mostra “Il Giovane Salvator Rosa. Gli inizi di un grande Maestro del ‘600 europeo”, inaugurata il 7 novembre, al Museo Correale di Terranova. L’evento, promosso dallo stesso Museo Correale e da con-fine arte e cultura, con il patrocinio del Comune di Sorrento, è curato da Viviana Farina, esperta di pittura e disegno napoletano del Sei e Settecento e si avvale della collaborazione del designer Giuseppe Mestrangelo per gli allestimenti illumino-tecnici.

Farina ha mobilitato esperti e studiosi d’arte di livello internazionale, tra cui Stefan Albl, della Biblioteca Hertziana di Roma, Catherine Loisel, del Musée du Louvre di Parigi, Nicholas Turner, del British Museum di Londra che hanno scelto le opere, alcune mai esposte, da esibire alla mostra. Le tele, circa venti, provengono da collezioni private e da cinque collezioni museali italiane: Museo di Capodimonte, Museo di San Martino, Museo Correale, Museo Filangieri e Galleria Corsini.
 
Il manifesto della mostra
La più famosa è certamente La Marina con Pescatori, custodita nello stesso Museo Correale. A queste si aggiungono altre due tele provenienti dalla pinacoteca di Capodimonte, attribuite postume a Rosa dalla Farina. La mostra è completata da venti disegni che documentano lo stile grafico del Rosa, opere fruibili grazie ad un apparato multimediale che esalterà il confronto tra le tele. Una mostra per celebrare l’arte e la vita di un grande artista della sua epoca: grande innovatore della pittura di veduta ed eccellente pittore di battaglie, la sua arte risente dell’influenza del maestro Aniello Falcone e dell’artista spagnolo ma vissuto a Napoli, Jusepe de Ribera, che riprendeva lo stile del Caravaggio. Trasferitosi a Roma, Rosa si avvicinò alla scuola dei Bamboccianti del maestro Pieter Van Laer, che partendo da modelli caravaggeschi, creava tele di impronta realistica e bozzettistica. In seguito si dedicò alla pittura allegorico-filosofica e di storia, cimentandosi anche nella letteratura, scrivendo delle satire poetiche: Musica, Poesia, Pittura e Guerra.
 
Salvator Rosa: autoritratto
Celebre è il suo autoritratto, esposto agli Uffizi di Firenze. Durante l’ultimo periodo della sua vita si dedicò a soggetti classici, mitologico-morali, ma insuperabile resta come pittore paesaggistico. La mostra è unica nel suo genere, anche per l’autofinanziamento che l’ha resa possibile e per l’utilizzo dei social network: il crowdfunding organizzato dal sito www.con-fine.com ha permesso la realizzazione di questo evento, grazie alle donazioni sulla piattaforma digitale degli appassionati.

Anche la rete ha partecipato alla mobilitazione e alla raccolta fondi, con l'hashtag #iostoconRosa, con la pagina Facebook "Mostre d'arte a Sorrento" e il profilo Twitter del sito che hanno aggiornato gli utenti sulla raccolta fondi in tempo reale. Organizzazione che è stata premiata dagli oltre quattrocento visitatori presenti all’inaugurazione della mostra, che resterà aperta fino al prossimo 31 gennaio.

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