lunedì 25 gennaio 2016

Una nuova luce per Città della Scienza

di Antonio Cimminiello

Il 4 Marzo del 2013 un incendio devastò uno dei fiori all’occhiello di Napoli e della Campania intera, espressione di scienza quale fonte di conoscenza e formazione nonché occasione di rilancio per un territorio martoriato: Città della Scienza. Non è stato facile ripartire, non tanto per i danni materiali subiti quanto per la frustrazione provocata da un gesto che pare dettato da interessi che proprio scienza e conoscenza mirano a contrastare (anche se, a tre anni di distanza, nulla è ancora pienamente chiaro sul piano giudiziario). Ma la voglia di andare avanti di tutti -a partire della Fondazione Idis-Città della Scienza- non è mancata, ed in questa direzione, a Marzo 2016, verrà inaugurato l’edificio che sarà destinato ad ospitare un progetto di grande interesse ed unico nel suo genere a livello nazionale, e cioè il museo sul corpo umano “Corporea”, il primo in Italia.

Festeggiamenti a Città della Scienza
Non si tratterà di un’iniziativa unilaterale, nel rispetto della trasversalità che da sempre connota Città della Scienza: ci sarà spazio per le nuove iniziative d’impresa nell’ambito della biomedicina, oltre ad un vero e proprio museo nel quale i visitatori entreranno a contatto diretto con i meccanismi del corpo umano, e a tanti altri progetti che sarà possibile mettere in atto a seguito di una relativa gara d’appalto a livello europeo. “Corporea” però non è altro che un passo in avanti per la realizzazione di un obiettivo ancora più ambizioso, e cioè la creazione per il 2018 di una “nuova” Città della Scienza che darà spazio ad uno dei più grandi musei d’Europa e a ambiti di aggregazione come una grande piazza “agorà della nuova Bagnoli”, dice Vittorio Silvestrini presidente di Idis. L’inaugurazione della struttura (per uno spazio di ben cinquemila metri quadri) è uno dei tanti successi che chi lavora “dietro le quinte” per Città della Scienza assicura: un esempio recente è stato “Futuro Remoto” a Piazza Plebiscito, in grado di attirare migliaia di visitatori in poco tempo. A quanto fatto finora, per “Corporea” dovrà però seguire la gara d’appalto di cui si è detto, oltre che il parere positivo degli Enti locali in sede di conferenza di servizi: l’intento è chiudere ogni procedura burocratica per la fine dell’anno. Si spera quindi in un intervento istituzionale in tempi brevi, affinchè si possa dimostrare l’efficacia di una sinergia effettiva tra politica ed associazioni, ma che soprattutto anche a Napoli la voglia di sapere e conoscere può essere più forte della camorra e di ogni altra forma di “bavaglio”.

1 commento:

  1. Sarà mica che chi ha dato fuoco alla città della scienza, lo ha fatto per avere gli appalti della ricostruzione?E' davvero un peccato che una città così bella e creativa debba essere tenuta in scacco da malavitosi...

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