venerdì 26 febbraio 2016

Nuovo Polo CNR a Napoli: la riscossa delle eccellenze

di Antonio Cimminiello

Continuano le iniziative che mostrano sempre più Napoli al mondo come nuova “culla” dello studio e della formazione. Il 5 Febbraio scorso, infatti, è stato inaugurato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche un nuovo Polo Tecnologico, che sarà operativo a pieno regime da Settembre. 
Il Polo si trova a via Marconi nel quartiere Fuorigrotta ed evidenzia immediatamente la sua centralità, dando spazio al suo interno ai laboratori degli Istituti sulla Combustione e per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente, fortemente impegnati nella delicata ed attualissima materia ambientale, soprattutto ai fini di studio e contrasto dei fenomeni di inquinamento. Tanto più che, curiosamente, la stessa struttura si mostra rispettosa dell’ambiente, essendo dotata di sistemi di riscaldamento in grado di definire la temperatura in base al numero delle persone presenti negli ambienti. Ma gli aspetti positivi sono numerosi. Oltre alla collocazione nevralgica del Polo -in una zona vicina a quella Bagnoli, anch’essa oggetto di un’imminente riqualificazione- giova sapere che, pure a fronte di un iter non proprio breve (sei anni), è stata portata a compimento un’opera con l’utilizzo di denaro pubblico, nella specie 15 milioni di euro circa provenienti dal Ministero dello Sviluppo mai utilizzati prima, finalmente dando una spallata a quella “cattiva” e recente abitudine soprattutto al Sud, dove mancanza di coordinamento politico e, spesso, inettitudine a più livelli hanno portato alla paradossale restituzione dei fondi pubblici per mancata realizzazione dei relativi progetti.

Come già anticipato, l’inaugurazione del nuovo Polo CNR segue altri avvenimenti sulla medesima scia, come l’inaugurazione di “Corporea”, il primo ed unico museo permanente sul corpo umano in Europa, presso la rinata Città della Scienza, o ancora, la più mediatica apertura, su iniziativa del colosso Apple, del Centro di Sviluppo App iOS d’Europa, destinato alla preparazione dei futuri sviluppatori della nota società di Cupertino.

Se tale circuito virtuoso ha contribuito sicuramente nel mostrare l’Italia al mondo come “..un Paese che ha dimostrato come l’eccellenza significhi fare meglio e non necessariamente produrre di più”, parole dello stesso patron di Apple, Tim Cook, ancor più significativa è stata per la città partenopea l’apertura del Polo CNR: nonostante problematiche note e di vario genere (cui si aggiungono a tal proposito le difficoltà di riqualificazione di talune aree urbane), come ha affermato il presidente del CNR Luigi Nicolais, “ …qui ci sono le condizioni migliori per potere investire in aziende ad alto contenuto di conoscenza”.

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