venerdì 26 febbraio 2016

Ordine degli Avvocati di Napoli: Rossi, nuovo Presidente

di Marcello de Angelis

L’Avvocato Armando Rossi è il nuovo Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli. Le votazioni sono avvenute lunedì 15 febbraio nell’aula del Consiglio del Nuovo Palazzo di Giustizia, dove è stato nominato con otto voti favorevoli su undici. Un solo avente diritto si è astenuto. Un ruolo di altissimo prestigio raggiunto dopo aver fatto parte del Consiglio Forense già dal 2010 come Consigliere e dal 2013 con la carica di Consigliere Segretario.
 
Cinquant’anni portati splendidamente, Armando Rossi è tra i più giovani Presidenti mai eletti e subentra alla guida del fondamentale organismo forense assumendo il ruolo che fu, tra gli altri, del maestro dell’Avvocatura Alfredo de Marsico. E lo fa in un periodo particolarmente difficile, che ha visto avvicendarsi figure di primissimo piano sulla poltrona più importante del Consiglio: Francesco Landolfo, Franco Tortorano, Francesco Caia, cui spettò l’onòre e l’ònere di traghettare il settore civile dell’Avvocatura dall’originaria sede di Castel Capuano, divenuta troppo vetusta e non capace di provvedere alla mole di processi che, con gli anni, si sono moltiplicati in modo esponenziale, alla nuova sede del Centro Direzionale. Dopo la sua elezione al Consiglio Nazionale Forense la carica vacante è stata assunta dall’Avvocato Flavio Zanchini, anche se per un limitato periodo di tempo, data la sua recente scomparsa.

“Il momento di crisi che stiamo vivendo ci impone di guardare avanti con convinzione e responsabilità per il superiore interesse dell’Avvocatura napoletana, bisogna prendere posizioni più decise e assumere iniziative più incisive”, le prime parole del nuovo Presidente dell’Ordine. Avvocato da quasi venticinque anni, conosce alla perfezione virtù e problematiche del mondo legale nel suo insieme. “Assumo la presidenza con onore e con senso di responsabilità facendomi portavoce, insieme a tutto il Consiglio, delle battaglie a tutela del cittadino che attendono l’Avvocatura fin dai prossimi giorni”: è risoluto il Presidente Rossi, conscio del peso che avrà la sua figura nelle future scelte di un Consiglio che dovrà attuare, come nel complesso passaggio generazionale tra una classe ormai matura di Avvocati professionisti della “vecchia scuola” e una più giovane e scalpitante, di difficile gestione; ma anche e soprattutto l’annoso problema delle tante persone ormai insofferenti rispetto ai lunghissimi tempi di attesa, prima di avere una risposta dalla giustizia.
Il nuovo tribunale di Napoli
Tema trattato anche dal Presidente della Corte d'appello, Giuseppe De Carolis, nel corso della cerimonia dell'inaugurazione dell'anno giudiziario al salone dei Busti di Castel Capuano: i tempi di definizione dei procedimenti civili e penali continuano ad essere eccessivi, non solo a Napoli, ma in tutto il Paese. E questo comporta, per i ritardi nei processi civili, maggiori spese per l'erario a causa delle indennità dovute per la legge Pinto, e per i processi penali, la scarcerazione di imputati anche per reati gravi per decorrenza dei termini di custodia cautelare e l'estinzione di un gran numero di reati per prescrizione. Esempio emblematico è rappresentato dal nuovo Tribunale di Napoli Nord, il quale, recentemente costituito, patisce già enormi ritardi e profondi disagi.

Il Presidente Rossi ha già le idee chiare su come affrontare il difficile cammino che lo attende: innanzitutto mettendo l’accento sulla forte carenza di organico nella gestione della sfera amministrativa, causa principale di un tale rallentamento e di un siffatto disagio nella gestione del carico giudiziario. E la novità del cosiddetto processo telematico non ha apportato comunque alcuna miglioria rispetto ai tempi dilatati di gestione in quanto, davanti allo schermo di un computer c’è comunque bisogno di un essere umano che gestisca il programma. E allora il problema di un organico insufficiente viene solo tradotto in un linguaggio differente, ma non cambia di una virgola.

È davvero arduo il compito che spetta al Presidente Rossi, che però ha dalla sua parte una età capace di slanci innovativi che, sicuramente, lo porteranno ad organizzare un ufficio di presidenza aperto anche alle esigente dei colleghi più giovani. Ma ha anche la grande capacità di affrontare i problemi con una saggezza ed una competenza di chi è un professionista da tanto tempo, lavorando con impegno nel rispetto dei colleghi e delle persone che ancora credono nella Giustizia in una città che è stata e resta la culla dell’Avvocatura. Non possiamo che augurare, insomma, buon lavoro al Presidente Rossi.

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