venerdì 26 febbraio 2016

Terra dei Fuochi: l’epigenomica per comprendere meglio il “fenomeno”

di Luigi Rinaldi

Lo scorso 30 gennaio, presso il Centro Congressi della Università Federico II di Napoli, si è tenuto il convegno “Dall’Ambiente all’Epigenomica: salute bene globale”, organizzato da Medicina Futura Research, gruppo di ricerca di Medicina Futura Group, con il patrocinio della Federico II e della Regione Campania. Al centro del dibattito, la nostra regione intesa come laboratorio di studio sul rapporto tra cambiamenti ambientali e modifiche epigenetiche o più semplicemente sui meccanismi molecolari mediante i quali l'ambiente è in grado di alterare l’attività dei geni senza tuttavia modificare l'informazione contenuta, ossia senza modificare le sequenze del DNA.

Secondo studi scientifici, con il nostro comportamento, con il nostro stile di vita, alimentare, sportivo, culturale nonché alla luce dell’ambiente in cui viviamo siamo in grado di influire sui meccanismi di espressione del nostro patrimonio genetico ereditario. 
La Campania, e più precisamente la sofferente Terra dei Fuochi si presta come laboratorio ideale per l’approfondimento di tali studi scientifici, ma anche per aiutare meglio a comprendere cosa è accaduto e cosa si potrà fare per questa martoriata zona del territorio campano. Tra le iniziative più interessanti annunciate in seno al convegno, uno screening sulle condizioni di salute della popolazione del Comune di San Vitaliano. Medicina Futura Research avvierà, infatti, una serie di studi sulle persone che vivono nella cittadina dell’area nolana, la quale, più di tante altre, negli ultimi tempi ha superato i limiti di tolleranza delle polveri sottili. La stazione di monitoraggio di San Vitaliano registra da molto tempo livelli alti di smog, superiori addirittura a metropoli come Napoli e Milano in merito alla cadenza di sforamento dei limiti. Una situazione davvero allarmante, che preoccupa non poco i cittadini e le amministrazioni comunali dell’intera area. 

Rappresentazione del DNA
San Vitaliano è stato considerato un comune a rischio anche nell’ultimo dossier di Legambiente, dedicato proprio all’inquinamento dell’aria in Campania. Il Gruppo Medicina Futura effettuerà, quindi, uno screening sulla popolazione ponendolo a confronto con un altro comune ubicato nell’aree più interne della nostra regione, che non presenta le medesime condizioni di criticità.

L’obiettivo è di evidenziare come all’interno della Terra dei Fuochi le devastanti condizioni ambientali siano in grado di determinare mutamenti nel patrimonio genetico ereditario della popolazione, onde offrire un contributo scientifico per un miglioramento delle condizioni di vita della popolazione. E’ questo sicuramente il modo più giusto per affrontare la questione Terra dei Fuochi, nel senso di non partire necessariamente dall’emotività, ma dalle competenze, affidandosi al lavoro dei tantissimi scienziati impegnati su questo fronte, per fornire risposte serie alla aspettative della popolazione.

Ormai è noto a tutti il disastro ambientale presente nella Terra dei Fuochi, così come l’incremento delle patologie neoplastiche. Tuttavia, di fronte a questa situazione scioccante, bisogna non solo capirne e studiarne le cause, ma anche individuare scientificamente modelli di ricerca e comportamentali idonei ad assicurare ai cittadini una maggiore sopravvivenza ed una migliore e sostenibile qualità di vita.

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