mercoledì 30 marzo 2016

Giochi senza frontiere

di Marcello De Angelis

La notizia era già da un po’ nell’aria, ma l’arrivo della sua conferma ha generato ugualmente grande eccitazione ed interesse: le Universiadi, quell’enorme “festival internazionale di sport e cultura”, secondo in grandezza solo ai Giochi Olimpici per numero di partecipanti e che si svolge ogni due anni in una città differente, dopo la tappa a Taipei nel 2017, nell’estate del 2019 sbarcherà a Napoli col suo “circus” di almeno 15 mila persone solo tra atleti, organizzatori, membri delle delegazioni e addetti ai lavori di cui 10 mila, in particolare, saranno gli atleti-studenti provenienti da più di 170 Paesi, che si sfideranno in 14 discipline: atletica, basket, scherma, calcio, ginnastica artistica, ginnastica ritmica, judo, nuoto, immersioni, pallanuoto, tennis da tavolo, taekwondo, tennis e pallavolo. Numeri da capogiro che metteranno Napoli e la Campania sotto i riflettori dei media mondiali, un'occasione di rilancio mondiale per la città.

Vincenzo De Luca
La candidatura di Napoli e, in definitiva, della Campania che è stata accettata a Bruxelles dalla FISU, la Federazione Internazionale degli Sport Universitari, era stata presentata qualche settimana prima dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

Erano rimaste quattro città a contendersi i giochi: Baku, Budapest, Brasilia e Napoli. Superate le prime due e dopo il ritiro di Brasilia, Napoli era rimasta l’unica città in corsa, ma il risultato non era affatto scontato ed è necessario sottolineare che prima di avviare definitivamente l’avvenimento, gli organizzatori hanno chiesto alle istituzioni locali precise garanzie finanziarie e non. Garanzie che Napoli e la Campania dovranno dimostrare di avere, quando gli ispettori della FISU torneranno in città per una nuova valutazione degli impianti e per la stipula del contratto, che dovrà avvenire entro il 20 maggio periodo in cui, salvo imprevisti, la macchina organizzativa partirà ufficialmente.

“E’ la prova evidente di come la città di Napoli sia ritornata in testa a livello internazionale, sia per quanto riguarda la credibilità che la capacità attrattiva di eventi importanti”
. É il commento del Sindaco Luigi de Magistris che mette l’accento sulla rinascita della città, che si è già palesata grazie all’incremento del turismo negli ultimi anni ed ora, con l’avvento delle Universiadi ritornerà anche il grande sport internazionale dopo le Olimpiadi della vela nel 1960 e i Giochi del Mediterraneo del 1963 per i quali in città furono costruiti molti impianti come la piscina Scandone, lo Stadio S. Paolo, il palazzetto dello sport Mario Argento e lo Stadio del Remo al Lago Patria e fu ristrutturato lo Stadio Collana del Vomero insieme al sistema viario di collegamento delle zone.

Attualmente è previsto un investimento di oltre 100 milioni di euro solo per ristrutturare e ampliare gli impianti sportivi di Napoli e di tutta la Regione. In particolare il Presidente De Luca ha annunciato che l’impegno maggiore riguarderà senza dubbio il San Paolo che potrebbe ospitare la cerimonia di apertura dei Giochi. Per ristrutturarlo la giunta de Magistris punta ad ottenere anche un prestito dal Credito Sportivo con cui rimettere a nuovo lo Stadio rimuovendo la famigerata copertura installata in occasione dei Mondiali del 1990. Il restyling riguarderà anche gli altri impianti, dal Collana al Palargine fino al Virgiliano, al Palabarbuto e alla piscina Scandone dove si realizzerà una piattaforma per i tuffi mentre per la ginnastica ritmica servirà un impianto con un’altezza minima di 14 metri.

La Mostra d’Oltremare, sede in cui si svolgeranno molte gare, dovrebbe accogliere il centro tecnico, la sala stampa ed essere il quartier generale dei giudici di gara e della FISU. Nell’area ex Nato di Bagnoli sorgerà il Villaggio mentre gli studenti-atleti verranno in tutta probabilità ospitati nei grandi alberghi del lungomare e del centro. In pratica saranno attivate tutte le procedure necessarie per il potenziamento degli impianti sportivi della Campania, sviluppare reti infrastrutturali e di comunicazione, occuparsi della promozione culturale, sportiva, turistica ed economica del territorio regionale anche in ambito internazionale.

Universiadi 2019 a Napoli
E’ recentissima la notizia della nascita dell’ ”Agenzia regionale Universiadi 2019” seguita dalla creazione di un “Comitato istituzionale Universiadi 2019” presieduto direttamente dallo stesso Governatore De Luca. Quella delle Universiadi sarà una opportunità unica per Napoli che richiederà uno sforzo di professionalità e serietà scarsamente dimostrate dalle amministrazioni regionali passate. La nostra città non è certo nuove ai grandi eventi internazionali, come la Coppa America e la Coppa Davis, il Giro D'Italia, ma anche la visita di Papa Francesco, oltre a grandi concerti; ma è quasi impossibile dimenticare le impietose immagini delle strade sulle quali sarebbe passata la Papamobile, rappezzate applicando in fretta dell’asfalto sui sampietrini storici, cancellando così anche interi tratti di strisce pedonali e lasciando altre zone della città in pieno dissesto, in quanto non rientranti nel percorso del Papa. Identico discorso quando Napoli ospitò il Giro d'Italia nel 2013: anche in quell’occasione la città vide un bel po' di rappezzi alle eterne buche stradali proprio tra Posillipo e via Boccaccio, due delle strade lungo le quali i ciclisti avrebbero pedalato nell'ambito della tappa napoletana. Così come quando l’Unione Europea chiese al Comune di Napoli un rimborso di 720 mila euro per il concerto di Elton John tenuto in città l’11 settembre 2009, periodo in cui sulla poltrona di Palazzo San Giacomo sedeva Rosa Russo Jervolino, in quanto parte del compenso dell’artista derivava da fondi europei per lo sviluppo regionale. Ma dobbiamo essere ottimisti e credere che sicuramente l’attuale nuova gestione della Regione Campania non ripeterà gli errori del passato. Lo stesso ottimismo che i Giochi degli studenti universitari di tutto il mondo porteranno a noi. Questo sarà un evento straordinario che metterà al centro dell’attenzione nazionale e internazionale i valori tecnici ed etici dello sport, in linea con il motto FISU “Eccellenza della Mente e del Corpo” e che si basa su aspetti educativi e culturali attraverso giornate di sana competizione in un contesto di vera amicizia e sportività.

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