mercoledì 30 marzo 2016

Le ombre sulle primarie a Napoli

di Antonio Lepre

Valeria Valente la sera del 6 marzo 2016 vince di misura le primarie del centro sinistra a Napoli, battendo Antonio Bassolino per 452 preferenze e distaccando gli altri due candidati: Marco Sarracino ed Antonio Marfella di circa il 30%. Anche le primarie napoletane, oltre a quelle milanesi hanno riservato delle ombre. Mentre a Milano si parlava frotte di comunità cinesi che autonomamente si recavano al seggio, votando per il candidato renziano Beppe Sala, qui a Napoli la cosa è peggiore. Si parla di veri e propri brogli, di compravendita di preferenze per la candidata vincitrice promosse da gruppi lontani al Pd e addirittura da consiglieri comunali dello stesso partito democratico. A testimoniare il tutto c’è un video messo agli atti della testata giornalistica Fanpage.it, e al seguito del quale Antonio Bassolino presenta ricorso di brogli presso il comitato di trasparenza delle primarie del Centro Sinistra.

Durante le primarie del Centro Sinistra la testata giornalistica Fanpage ha realizzato un video dove vengono ripresi atteggiamenti strani da parte di sostenitori della Valente che indicavano il nome della loro candidata, e talvolta versando un euro ai cittadini. Cose normali viste le primarie anche di 5 anni fa che portarono successivamente alla candidatura di riserva di Mario Morcone. Nel video compare anche uno dei quattro consiglieri comunali di Napoli del Partito Democratico: Antonio Borriello che dona fuori al seggio di San Giovanni a Teduccio nella periferia est della città di Napoli un euro affinché il singolo cittadino voti Valeria Valente.

Intenzione del consigliere Borriello è di querelare la testata giornalistica di Fanpage.it. Così scrivere il giornalista Peppe Pace sul suo profilo di facebook: “Il consigliere comunale del Pd Napoli, Antonio Borriello, ha dichiarato l’intenzione di voler querelare Fanpage.it per il servizio realizzato fuori ai seggi delle primarie. Il video è stato realizzato da noi videoreporter di Napoli Fanpage: Antonio Musella, Peppe Pace e Alessio Viscardi. Nel video abbiamo mostrato come davanti ai suddetti seggi ci fossero persone pronte a fornire indicazioni di voto e il denaro necessario a votare, spesso indicando di barrare il nome di Valeria Valente. Tra di essi c’era anche il consigliere Borriello. Le nostre immagini sono la cronaca precisa e non alterata di quello che è accaduto durante il voto per le primarie a Napoli, crediamo che annunciare querele a mezzo stampa a dei giornalisti che hanno fatto solo il proprio lavoro sia un atto intimidatorio. Siamo fiduciosi che il Partito Democratico rifiuti di utilizzare tali mezzi per limitare la libertà di stampa e di critica in questa città”.

Il ricorso promosso da Antonio Bassolino è stato rigettato perché presentato oltre le 24 ore dopo il fatto, ma ciò non ha fermato l’ex governatore della Regione Campania che il 12 marzo ha riunito circa 4 mila persone al Teatro Augusteo al richiamo di twitter “NapoliRiparte”. I sostenitori di Bassolino lo hanno osannato gridando “Bassolino Sindaco”. Nella convention però Bassolino non vuole spaccare il Pd, non ha detto che farà una lista civica, ma incontrerà il vicesegretario nazionale Guerini perché, forse, gli dia mandato. Nel contempo anche Valeria Valente, l’attuale e legittima candidata a sindaco per il Centro Sinistra ha presentato anch’essa un ricorso il giorno 11 marzo alla commissione di garanzia per “verificare se gli iscritti del Pd abbiano tenuto comportamenti lesivi dell’onorabilità del partito e degli stessi candidati”.

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