mercoledì 30 marzo 2016

Via libera al nuovo Parco Nazionale del Matese.


di Luigi Rinaldi
Il disegno di legge AS n. 199, per la creazione dell’area protetta nell’Appennino meridionale, che vede quale relatore, il senatore PD, Massimo Caleo, si è arricchito di un nuovo emendamento sull’istituzione del Parco Nazionale del Matese, con una copertura finanziaria di circa un milione e mezzo di euro. Il parco, il ventiquattresimo in Italia ed il terzo in Campania, dopo Vesuvio e Cilento, comprenderebbe l’area molisana e campana al fine di tutelare, nella sua integrità, uno dei più importanti gruppi montuosi dell’Appennino.


Il massiccio del Matese
Un’occasione attesa da tanti anni per valorizzare ed esaltare l’immenso patrimonio ambientale del massiccio, ricco di tesori e risorse geologiche, botaniche e faunistiche, nonché inesauribile riserva d’acqua per gran parte della popolazione della Campania, del Molise e della Puglia. La nascita del Parco Nazionale del Matese, oltre a dare continuità al programma nazionale di individuazione di aree protette lungo l’intera dorsale appenninica, costituirebbe anche un’importante fattore di crescita e sviluppo economico per il territorio. Non si tratta, dunque, solo di un segnale di protezione e conservazione sotto il profilo della biodiversità. Nuove imprese, green economy, turismo responsabile sono solo alcune delle potenzialità in campo.

Un parco nazionale è un’opportunità enorme, capace come pochi altri enti di ottenere risorse europee. Il Parco Nazionale del Matese garantirebbe anche l’inserimento lavorativo di tanti giovani ed in particolare donne, come dimostrano le statistiche del settore. L’istituzione del Parco gratificherebbe inoltre le aspettative del Club Alpino Italiano e di tante associazioni ambientaliste, come Legambiente, che, da oltre trent’anni, sono mobilitate a fianco delle popolazioni locali per la valorizzazione di questo grandioso patrimonio naturale.
 
Lupi
Il territorio del Matese è costituito da una catena di monti prevalentemente calcarei situati tra Molise e Campania. E’ un territorio ricco di luoghi selvaggi, popolati da lupi ed aquile reali, paesaggi dolci, con laghi dalle acque azzurre, borghi caratteristici, prodotti tipici genuini, unici e saporiti. Sui 65 mila ettari di vegetazione oltre ai boschi, creste, pascoli e vallate, vivono almeno 60 specie di animali ritenute di interesse europeo: il massiccio del Matese è strategico anche per la salvaguardia del lupo appenninico e dell’orso bruno marsicano. Indiscusso anche il suo patrimonio speleologico. Tra le grotte più famose c’è “Pozzo della neve”, che con i suoi 1045 metri è la seconda grotta d’Italia per profondità. Spazio anche all’archeologia con il sito di Altilia, al turismo religioso, con l’eremo di Sant’Egidio e la basilica di Castelpetroso, ed agli sport di montagna.

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