venerdì 29 aprile 2016

Continua il successo di Batman v. Superman: Dawn of Justice

Il blockbuster è solo l'ultimo dei cinefumettoni che hanno sbancato al botteghino.

di Danilo D'Aponte

Nel mese del Comicon le sale italiane continuano ad assistere all'incontrastato successo di Batman v. Superman: Dawn of Justice, pellicola di Zack Snyder (già regista de L'uomo d'acciaio), che nel frattempo ha toccato quota 700 milioni di dollari nel mondo, e viaggia, non senza qualche difficoltà (di critica), verso l'obiettivo del miliardo, già raggiunto in passato da molti film dello stesso genere. Proprio il precedente lavoro del regista, alle prese con Superman, non raggiunse però tale traguardo.

Batman v Superman
 Ma se i due eroi, tra i più amati al mondo, sono solo gli ultimi a fare i fuochi d'artificio, a livello d'incassi, chi sono gli storici predecessori? E da dove è nato questo "sottogenere" ?

Se si esclude l'epoca d'oro di Hollywood, che aveva visto qualche tentativo di portare i grandi eroi dei fumetti sul grande schermo, bisogna aspettare il 1978 per vedere il primo grande successo del suo genere, Superman di Richard Donner (col compianto Christopher Reeve), vero e proprio antesignano di questo filone cinematografico. Dopo qualche tribolazione di troppo sul franchise (con film che hanno avuto un che di catastrofico, a cui si è provato a rimediare con le tanto amate Director's cut, le versioni estese per il mercato home video, che in alcuni casi possono riabilitare scempi compiuti in fase di montaggio, e post produzione più in generale).

Per avere però il primo film di Batman bisognerà attendere però circa un decennio, era il 1989 quando il visionario Tim Burton concedeva una nuova chance al crociato incappucciato. Batman (interpretato da Michael Keaton, da molti criticato per il non perfetto physique du rôle) si inseriva in un filone "dark" figlio della musica post punk/goth rock che tanto spopolava a quel tempo (coi Cure su tutti), e che aveva avuto una riflessione anche su una nuova grande epoca per il fumetto. Si lasciavano alle spalle l'epopea camp che avevo spadroneggiato per decenni, sui fumetti prima e in TV poi, col successo della serie televisiva del '66. Adam West, mattatore dello show, aveva il merito di aver sdoganato il personaggio, ma le trovate demenziali (che tanto piacevano al pubblico dell'epoca) erano oramai anacronistiche nella deprimente America di fine anni '80.

Il film di Keaton, girato in una segretezza impossibile per gli standard di comunicazione attuale, apriva le file per la consacrazione definitiva del genere, da allora con sequel più o meno riusciti (deturpati da cambi in regia non del tutto riusciti, e da forzature di marketing).

Quindi, se il filone dark trovava per Batman la consacrazione anche in una nuova serie animata (ad oggi ancora considerata un capolavoro del suo genere), e si andava perdendo sul grande schermo (almeno per quel che riguarda l'uomo pipistrello), lanciava l'assist alla concorrenza della DC (casa editrice di Batman e Superman, tra gli altri).

Dopo film e franchise di case minori, come Il Corvo e Spawn, e qualche timido tentativo con Blade e l'inaspettato successo degli X-Men (film e fumetto che strizzano all'occhio alle discriminazioni), la principale rivale della DC, la Marvel, riesce al principio degli anni '00 a far esordire un'altra icona del fumetto, Spider-Man.

È il 2002 quando il maestro della regia, Sam Raimi, coadiuvato da mezzi tecnici che erano inimmaginabili più di 20 anni prima, al tempo di Superman, rinnova il genere, con un film fresco e godibile per tutte le età.

Da allora, oltre a qualche passo falso con i "soliti" sequel, e personaggi più o meno riusciti (come Hulk) si arriva a un passaggio storico, con l'acquisizione della Marvel per conto della Disney, e la conseguente politica cinematografica di un unico grande universo condiviso.

Universo in cui a breve assisteremo alle scazzottate tra i "veterani" del grande schermo Iron Man e Captain America, coadiuvati da tantissimi personaggi che hanno avuto (o aspettano nuove pellicole a loro dedicate), come Thor (il dio derivante dalla mitologia norrena), Ant-Man, Vedova Nera, Pantera Nera e l'ennesima reinterpretazione dell'arrampicamuri Spider-Man, tra gli altri.

Per il futuro, tra telefilm che si intrecciano col grande schermo, come il successone di Daredevil, in streaming a pagamento (a sua volta già flop al cinema con Ben Affleck, ora interpete di Batman sul grande schermo) e film di preparazione a film corali (col terzo capitolo degli Avengers e della Justice League, i due principali supergruppi delle due più grandi case editrici mondiali) assisteremo a una vera e propria invasione di cinefumettoni, uno dei tanti nomignoli che questi film si sono guadagnati tra i fan del genere.


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