venerdì 29 aprile 2016

Cultura: grande successo per Comicon 2016

di Danilo D'Aponte

Che i biglietti del Comicon, per quanto concerne gli abbonamenti, siano andati via come il pane è il segno tangibile che a Napoli non esiste una cultura di serie A e di serie B, è tutto un insieme di variabili che indicano un certo risveglio culturale.

La locandina del Napoli Comicon 2016
Neanche 10-15 anni fa era improbabile immaginare folle "oceaniche" di interessati alla cultura nerd di stampo americano, così come, a suo tempo, era difficile immaginarsi tanto seguito per la vela, con le due edizioni della Coppa America ospitate nel Golfo di Napoli, o il fermento che si respira tra gli sportivi amatoriali e non per l'arrivo delle Universiadi nel 2019. O che Napoli potesse avere il suo appuntamento fisso, oltre che con la fiera del fumetto, con la Fiera del disco, DiscoDays, che si è tenuto proprio di recente nella sua versione primaverile.

Dopo iniziative per la Street Art (che in America è caldeggiata in parte dagli stessi giovani che divorano fumetti e muovono una grossa fetta di mercato), e l'invasione di opere d'arte, di cui abbiamo parlato il mese scorso, è ora il turno di esplorare un po' il passato recente e il futuro prossimo di questa "sub-cultura" che si appresta ancora una volta a deliziare l'immaginazione napoletana.

La scorsa edizione ha registrato un successo di pubblico tale da far prospettare un futuro più che roseo nel panorama italiano, e chissà, magari, prendere un giorno a modello l'inarrivabile Comic-Con di San Diego. Anche il primo cittadino, Luigi de Magistris, lo scorso anno era stato presente, in "gita di piacere" con la famiglia.

E questo è sintomo del fatto che, sebbene non sia considerata da tutti una vera e propria "cultura ufficiale" (o ufficializzata, che dir si voglia), è molto l'interesse che quest'arte muove tra gli appassionati e profani del settore. Sebbene, va detto, siano tanti anche i consueti patrocini istituzionali, nello specifico: Unione Europea, Repubblica Italiana, Regione Campania, Comune di Napoli e Provincia di Napoli, tra gli altri.

Il programma per questo XVIII Salone internazionale del fumetto (che si è tenuto dal 22 al 25 aprile presso la Mostra d'Oltremare) è diventato ancora più ricco, ed ha attratto sempre più ospiti di rilievo. Per esempio, i tantissimi appassionati di The Walking Dead (telefilm americano amatissimo dal pubblico, e relativa serie a fumetti (edita in Italia da Saldapress), hanno potuto ideologicamente abbracciare uno dei loro beniamini, l'attore Michael Cudlitz (regular dalla quinta stagione, col personaggio di Abraham Ford, uno dei sopravvissuti all'invasione zombie più amati dal pubblico).

Per restare invece in ambito fumettistico, a Napoli si e avuto il ritorno di Don Rosa (artista Disney di chiara origine italiana), che mancava dalla manifestazione da ben 13 anni. Il fumettista cresciuto col mostro sacro Carl Banks, ha incontrato i suoi fan al Teatro del Mediterraneo (all'interno della mostra), avendo modo di mostrare anche lavori inediti.

Sterminato veramente l'elenco degli ospiti (consultabile qui http://www.comicon.it/calendario-presenze-ospiti-2016), hanno spiccano alcuni nomi, tra cui (in rigoroso ordine alfabetico) Adam Kubert, l'intramontabile Milo Manara, il notissimo Silver (il cui Lupo Alberto, ancora una volta presta il volto al manifesto ufficiale della rassegna), e il sempre più popolare Zerocalcare.

Ci sono stati ovviamente nomi per tutti i gusti, non solo di fumettisti e mangaka, ma anche di personaggi noti al pubblico dei più giovani tramite internet, è il caso dello YouTuber Dario Moccia.

Ricco anche l'"antipasto" per questa manifestazione, è infatti in corso fino al 2 maggio a Villa Pignatelli la mostra La grandiosa DC Comics, su una delle più grandi case editrici al mondo, un editore che ha pubblicato le avventure di tanti supereroi. Si potranno ammirare da vicino le tavole originali di autori come Frank Miller, Todd McFarlane, Alex Ross, Jim Lee e di tanti autori.

Nessun commento:

Posta un commento