venerdì 27 maggio 2016

Così cambierà la sanità in Campania

di Luigi Rinaldi

Il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha promesso di rivoluzionare e rimodulare l’intero assetto sanitario della nostra Regione. E’ stata, infatti, varata la bozza del nuovo Piano ospedaliero regionale che riordina le degenze, in attuazione del D.M. n. 70 del 2015, al fine di superare, entro il 2017, gli storici ritardi che, da troppo tempo, affliggono gli ospedali campani. Il documento sarà sottoposto alle organizzazioni sindacali della dirigenza medica ed ai rappresentanti delle associazioni di categoria interessate, prima di essere inviato ai ministeri competenti, Salute ed Economia, ai quali spetterà dare il via libera definitivo. Anche se, allo stato, si tratta di una semplice bozza, gli obiettivi che il Piano intende perseguire sono chiari e di fondamentale importanza. Si mira, innanzitutto, a chiudere le strutture insicure ed a trasferire gli ammalati, attraverso il 118, nei reparti attrezzati per le terapie, in base alle patologie ed alla loro gravità, nonché a concentrare le cure oncologiche ed a rafforzare l’assistenza territoriale e le strutture di lungodegenza. Come promesso dal Presidente De Luca, con il nuovo Piano ospedaliero, non si assisterà più alla “vergognosa” scena di ammalati ricoverati sulle barelle. Si ipotizza anche la creazione di una azienda sanitaria unica dedicata alla gestione dell’emergenza e di rendere maggiormente efficiente il livello di assistenza, riconoscendo, a tutti gli effetti, i servizi garantiti nelle cliniche private accreditate. Nella nuova mappa degli ospedali, i cambiamenti più significativi riguarderanno la città di Napoli. Via libera all’apertura dell’Ospedale del Mare che sarà dotato di una struttura di 450 posti letto. Chiuderanno l’Annunziata ed il San Gennaro, mentre resteranno aperti, ma, con un notevole ridimensionamento, gli Ospedali Ascalesi ed Incurabili. Nessuna sostanziale modifica toccherà le due aziende universitarie (Nuovo e Vecchio Policlinico) che conserveranno gli attuali posti letto. Una riduzione di 50 posti letto riguarderà l’Ospedale Cardarelli e l’Azienda dei Colli, comprendente Monaldi, Cotugno e CTO. Il personale del nuovo Ospedale del Mare sarà reclutato dai nosocomi chiusi e da quelli ridimensionati. Il nuovo Piano Ospedaliero complessivamente determinerà un aumento dei posti letto nella sanità pubblica campana, ma, l’incremento, nell’ordine di circa 400 posti letto, abbraccerà solo la provincia di Salerno, dove non sarà chiuso nessun nosocomio e si cercherà di potenziare i presidi di Sarno, Nocera Inferiore e Salerno. Un’altra importante novità sarà rappresentata dall’aumento dei posti letto nel settore della riabilitazione privata, una misura in netta controtendenza rispetto alla gestione dell’ex Governatore, Stefano Caldoro, che aveva ridotto i posti letto nel settore privato per i conflitti di interesse di alcuni consiglieri regionali. Non è da escludere che, durante l’iter burocratico per l’approvazione del Piano, qualche punto possa essere modificato, ma un dato è certo: finalmente, dopo anni di inerzia, il vento sta cambiando.






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