venerdì 27 maggio 2016

La 61esima Regata delle Antiche Repubbliche Marinare ad Amalfi tra storia e folklore

di Antonio Ianuale

Stemmi Repubbliche Marinare
Sarà Amalfi ad ospitare la 61ma Regata delle Antiche Repubbliche Marinare, l’evento di rievocazione storica che si svolge ogni anno in un giorno compreso tra la fine maggio e l’inizio di luglio. Vi partecipano le quattro repubbliche marinare più note: Amalfi, Pisa, Genova e Venezia, che a rotazione organizzano l’evento. Amalfi ha ospitato l’evento quattro anni fa, dove riuscì ad ottenere la sua ultima vittoria, prima del tris di vittorie ottenute dalla Serenissima Venezia. La gara prevede la partecipazione di quattro galeoni, lunghi 11 m e pesanti 760 kg, composti ciascuno da 8 vogatori e da un timoniere. Per distinguersi in gara, le barche portano ognuna i colori tradizionali delle quattro città marinare: azzurro per Amalfi, bianco per Genova, rosso per Pisa, infine verde per Venezia. Ogni imbarcazione riporta sulla prua lo stemma della città: il cavallo alato per Amalfi, il leone per Venezia, il grifone per Genova, l’aquila per Pisa. Gli stemmi hanno un chiaro significato e un legame alla tradizione storica delle città che rappresentano: l’immagine del cavallo alato di Amalfi, proviene dall’Asia, indica la forza e la vitalità, ed era uno dei motivi più utilizzati nelle imbarcazioni medievali; il grifone di Genoa ricorda il protettore della città, San Giorgio; l’aquila pisana simboleggia il legame di Pisa con il Sacro Romano Impero; il leone alato si ricollega a San Marco, protettore della città lagunare. La gara ha luogo su di un percorso di 2 km percorsi in mare da Conca dei Marini ad Amalfi. L’idea della regata fu lanciata dal Cavalier Mirro Chiaverini a Pisa alla fine degli anni ’40, con la prima edizione che ebbe luogo proprio nella città toscana nel 1954. L’atto costitutivo della manifestazione venne firmato ad Amalfi il 10 dicembre del 1955. 
Da allora ogni anno viene ripetuta nelle quattro location predisposte: in mare aperto a Genova e Amalfi, sull’Arno a Pisa, in Laguna a Venezia. La regata è preceduta dal corteo storico che vede sfilare per le strade della città ospitante, figuranti che vestono i panni di antichi personaggi che caratterizzarono ciascuna repubblica. Per Amalfi la sfilata rappresenta la società amalfitana intorno agli anni Mille, nel culmine dello splendore della Repubblica Marinara campana: sono rappresentate le varie classi sociali, dalla magistratura ai cavalieri, passando per i militari per giungere fino al popolo. Al centro vi è il matrimonio del figlio del duca con una nobildonna lombarda che segna la salita al potere politico del giovane rampollo. Venezia riproduce l’episodio storico della donazione dell’isola di Cipro, ceduta dalla regina cipriota Caterina Cornaro, nobildonna veneziana, dopo l’accoglienza a lei riservata, al suo ritorno a Venezia. Nella sfilata, che vede partecipanti il Doge, i Senatori, gli Ambasciatori, il Capitano de Mar, comandante della flotta, si evidenzia il vessillo di San Marco, donato da Papa Alessandro III per la funzione di mediatrice svolta dalla Serenissima tra i comuni, il papato e l’impero. Genova rievoca l'età consolare della repubblica, prima dell’avvento dei dogi. Al centro la rievocazione storica del condottiero genovese Guglielmo Embriaco detto "Testa di maglio", che guidò le navi della repubblica all'assedio di Gerusalemme durante la Prima Crociata. In quella circostanza egli portò a Genova il Sacro Catino che, secondo la tradizione, sarebbe stato utilizzato nel corso dell'Ultima Cena da Gesù e dagli Apostoli. Si riproduce anche Caffaro di Caschifellone, crociato e diplomatico genovese che rievoca le imprese dell’Embriaco. 
Pisa rievoca i principali eventi storici della repubblica: il più antico è di certo rappresentato da Kinzica de' Sismondi, l'eroina pisana che nel 1004 salvò la sua patria da un improvviso attacco saraceno. Alla sfilata partecipano i consoli, i podestà, il capitano del popolo, a testimoniare le fasi evolutive delle autorità del Comune pisano. Il corteo storico ha sfilato anche all’estero, con tappa a Berlino e New York. La regata ha raggiunto dimensioni internazionali nel 1983 quando fu Londra ad ospitare l’evento: la Regata sul Tamigi ha visto i quattro equipaggi italiani sfidare quattro imbarcazioni londinesi, mentre nel settembre 1999 fu il Principato di Montecarlo ad ospitare l’evento in occasione dei festeggiamenti per il giubileo del principe Ranieri III di Monaco. In Italia fu Torino nel 1961 ad organizzare un’edizione straordinaria, sulle acque del Po in occasione del centenario dell’Unità d’Italia. Dopo la regata il programma di chiusura prevede lo spettacolo dei fuochi artificiali sul Golfo. Venezia domina l’albo d’oro con trentatré successi, seguita da Amalfi con dieci, mentre sono ferme ad otto vittorie sia Pisa che Genova.

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