venerdì 27 maggio 2016

Romeo e Giulietta in scena al San Carlo a 400 anni dalla morte di Shakespeare

di Antonio Ianuale

La locandina della rappresentazione
Il teatro San Carlo celebra i quattrocento anni dalla scomparsa del genio di William Shakespeare, con una serie di incontri, conferenze, dibattiti e naturalmente mettendo i scena i capolavori del celeberrimo drammaturgo inglese. Dopo la rappresentazione di Falstaff, ultima opera di Giuseppe Verdi con la regia di Luca Ronconi e la direzione di Pinchas Steinberg in scena dal 13 a l9 marzo, la Stagione di opera e balletto 2015/2016, The Golden Stage, prevede dal 21 al 28 giugno, il balletto Romeo e Giulietta di Sergej Prokof'ev, in una nuova produzione del Lirico napoletano, con le coreografie di Leonid Lavrovsky riviste da Mikhail Lavrovsky, scene di Nicola Rubertelli. Un testo scritto dal drammaturgo inglese tra il 1594 e il 1596, che ha conosciuto un successo senza precedenti, con rappresentazioni continue fino ai giorni nostri. Numerosi sono stati gli adattamenti operistici, danzati e strumentali. Carmelo Bene e Franco Zeffirelli portarono la tragedia dei due amanti veronesi rispettivamente a teatro e al cinema tra la fine degli anni 60’ e l’inizio degli anni 70’. Negli ultimi anni la tragedia è stata rivisitata anche in musical, con la famosa versione con le musiche del maestro Riccardo Cocciante e lo strepitoso successo del musical Romeo e Giulietta, Ama e cambia il mondo, andato in scena per la prima all’Arena di Verona nel 2013. 
Un testo conosciuto il tutto il mondo, con l’amore che lega Romeo e Giulietta divenuto archetipo dell’amore romantico, sebbene il finale sia tragico, con la morte dei due amanti, per una tragica fatalità. L’allestimento del San Carlo mette in scena il balletto originale elaborato dal pianista e compositore russo, Sergej Sergeevič Prokof’ev, nel 1935, su commissione del Mariinsky Ballet. Prokof’ev si era spinto ad una rivisitazione del testo originale: la prima versione del pianista russo, infatti, non si concludeva con la tragica morte dei due amanti, ma aveva un lieto fine: Romeo arrivava infatti appena in tempo per evitare la tragedia. 
William Shakespeare
La contestazione degli artisti e il timore delle critiche fecero cambiare idea al genio russo, che decise di improntare il suo adattamento al testo originale del Bardo. L’opera debuttò il 30 dicembre 1938 al Mahen Thatre, nell’allora Cecoslovacchia, ed oggi è considerato il capolavoro del compositore russo, per l'ispirazione melodica, la grande varietà dei ritmi e la presenza di personaggi ritenuti memorabili. In scena una doppia coppia di attori: Leonid Sarafanov e Olesya Novikova nel ruolo di Romeo e Giulietta nei giorni 21, 23, 24 e 26 giugno, Alessandro Macari e Anbeta Toromani negli altri quattro giorni, accompagnati dal Corpo di Ballo del Teatro San Carlo e dall’Orchestra stabile diretta da Alexeij Bogorad
La tragedia di Romeo e Giulietta torna al San Carlo, dopo l’allestimento di Amedeo Amodio, con la partecipazione di Roberto Bolle e Lucia Lacarra, nel 2011. Il pubblico napoletano sicuramente non perderà l’occasione di rivivere sul prestigioso palco del San Carlo, la storia d’amore più conosciuta al mondo.

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