venerdì 27 maggio 2016

Sfollati dell’ex scuola “Belvedere”: arriva la soluzione del Comune di Napoli

di Antonio Cimminiello

Una manifestazione di protesta del movimento
"Magnammece 'o pesone"
La crisi economica che ha attanagliato l’Italia e non solo in questi ultimi anni non ha mancato purtroppo di produrre tragedie: tra queste l’impossibilità persino di avere un tetto sotto il quale ripararsi. E questo dal 2010 è stato il destino di un gruppo di cittadini napoletani, appartenenti al Movimento per il diritto all' abitare "Magnammece 'o pesone", costretto a continue occupazioni di immobili semplicemente per “difendere” quel diritto all’abitazione che, dovrebbe essere garantito in primo luogo dalle istituzioni.

Le occupazioni non hanno risparmiato gli stessi luoghi pubblici, come proprietà del Vecchio Policlinico fino addirittura ad immobili della Chiesa, ed in particolare l’ex plesso scolastico “Belvedere” al Vomero (di proprietà dell’ordine religioso delle Suore del Buon Pastore). E proprio il conseguente sgombero nel 2013 dalla ex “Belvedere” scosse l’opinione pubblica, tanto da spingere gli sfollati a richiedere un incontro chiarificatore con lo stesso Arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe. La situazione di stallo che si era così venuta a creare sembrava non trovare spiragli di soluzione , come dimostrato dall’occupazione, poco dopo il primo sgombero dalla ex “Belvedere” degli ex Uffici Comunali dell’Annona in Via Rampe Brancaccio a Chiaia, nonchè dalla successiva rioccupazione dello stesso ex plesso scolastico da parte di una quarantina di persone e il conseguente drammatico sgombero nel Febbraio del 2015; ma sembrava soprattutto emergere in tal modo l’incapacità delle competenti autorità di assicurare un diritto imprescindibile.

In questi giorni sembra finalmente arrivata la svolta, con l’approvazione di una delibera, ad opera della Giunta Comunale partenopea e con la firma degli Assessorati alle Politiche Urbane e al Patrimonio, per l’acquisizione del certificato antincendio e della certificazione di assenza di ostacoli all’utilizzo dell’ex Convento Gesù alle Monache di via Settembrini. L’obiettivo è proprio quello di destinare quest’ultimo immobile agli sfrattati della ex “Belvedere”. L’intervento del Comune di Napoli, oltre ad inserirsi senza dubbio nel più ampio progetto di riorganizzazione del proprio patrimonio immobiliare- e che proprio negli ultimi mesi ha portato a fare chiarezza su situazioni risalenti poco chiare, come la locazione “verbale” o a canone irrisorio di abitazioni in zone centrali- denota altresì una rinnovata attenzione per l’emergenza abitativa, e quindi l’intento non solo di garantire anche per tale via il contenimento delle spese (ad esempio derivante dall’alloggio di sfollati in strutture ricettive a pagamento) ma in primis di evitare il dissolversi di un vero e proprio valore costituzionale.

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