martedì 26 luglio 2016

La Serenata senza nome di De Giovanni: un nuovo caso per il Commissario Ricciardi

di Antonio Ianuale

Lo scrittore partenopeo Maurizio de Giovanni ha partorito una nuova avventura per il commissario Ricciardi nel suo ultimo romanzo: Serenata senza nome, Notturno per il commissario Ricciardi, uscito nelle librerie il 28 giugno scorso e già in testa alla classifiche di vendite. A distanza di un anno ritorna protagonista il commissario della Polizia Regia, Luigi Alfredo Ricciardi, impegnato a risolvere gli enigmi criminali nella Napoli degli anni 30’.

Come suggerisce il titolo De Giovanni mescola al topic del giallo nostrano altre tematiche legate alla città di Napoli, sempre protagonista dei suoi romanzi, che lo scrittore riproduce con un grande tocco di realismo. È il secondo romanzo in cui De Giovanni si serve della musica, elemento pregnante nella Napoli del passato come di quella contemporanea, per spezzare il racconto giallo e fermarsi a riflettere sull’animo umano. Una serenata che in sé cela il motivo della perdita della donna amata, che racchiude una malinconia che pervade tutto il testo, lasciando un po’ di amaro in bocca al lettore.

Lo stratagemma letterario di inserire nella trama un dialogo tra un giovane concertista e il suo vecchio maestro, che discorrono della natura della serenata, permette una pausa dall’intrigo, e di esprimere alcune considerazioni sulla gestazione della serenata. De Giovanni, oltre ad uno dei migliori scrittori attivi in Italia, è noto anche essere un appassionato di sport, così in questo testo troviamo un giovane pugile, emigrato in America che ritorna a Napoli per ritrovare l’amore di gioventù e forse anche se stesso. Vincenzo Sannino può essere assolutamente un giovane dei tempi nostri, che per trovare lavoro e lasciare una vita di stenti, decide di partire verso l’America, lasciando a Napoli l’amore per la sua Cettina. Intrapresa, oltre Oceano, la carriera di pugile, Vincenzo, ormai per tutti Vinnie, si riscatta, vince titoli mondiali, viene acclamato dalla stampa e dal regime fascista, ma non dimentica le sue radici e il suo amore di gioventù. Dopo un tragico evento consumatosi sul ring, Vinnie decide così di smettere di combattere e di ritornare a Napoli per riprendersi la sua vecchia vita, e soprattutto Cettina. Sannino torna in una Napoli molto diversa da quella che avevo lasciato, ma non solo i luoghi sono cambiati: lui stesso è adesso un uomo diverso, così come Cettina non è più quella che aveva amato un tempo.
Maurizio De Giovanni
Un omicidio misterioso rischierà di allontanare i due per sempre, con Ricciardi e la sua fedele spalla Maione a cercare di risolvere l’enigma e allo stesso tempo garantire un futuro felice ai due giovani. L’amore tormenterà lo stesso commissario Ricciardi, incapace di manifestare le sue reali emozioni alla donna che ama, e da cui sembra ricambiato. Le trame e gli intrighi sentimentali sono fin troppo districate anche per l’abile commissario dagli occhi verdi, che non sembra nelle questioni di cuore, essere così abile come nel risolvere i crimini.

Una scrittura limpida e scorrevole quella di De Giovanni che rende gradevole in un testo malinconico ma che alla fine si apre alla speranza. A distanza di un anno, torna in libreria il commissario Ricciardi con una trama ben sviluppata e una componente sentimentale che aleggia nel testo, sullo sfondo della Napoli popolare e folkloristica che De Giovanni ricostruisce meravigliosamente nelle sue pagine. Un testo scorrevole, che permette di fissare frasi e riflessioni sull’animo umano che non possono lasciare indifferenti.

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