martedì 26 luglio 2016

Linda Moretti: il ricordo di una grande attrice e il suo amore per Napoli


di Antonio Lepre

Nel luglio del 2005 si spegnava Linda Moretti, un’attrice unica nel panorama napoletano e non solo, caratterista nel teatro edoardiano, protagonista in molte sue opere, ma soprattutto di lunga carriera, sempre attiva dalla sceneggiata nel secondo dopoguerra al cinema.

Linda Moretti nasceva nel foggiano nel 1921 da una famiglia di attori, si legò alla celeberrima compagnia di sceneggiata Cafiero-Fumo anche perché la zia, omonima ne era già attrice nonché moglie di Eugenio Fumo. Era, inoltre, anche cugina di Tecla Scarano, altra grande attrice celeberrima soprattutto nei film con il re della risata Antonio De Curtis.

Il debutto di Linda Moretti avvenne con la sceneggiata Quando tramonta il sole, tra i suoi compagni di scena in quest’opera si possono annoverare Nuccia Fumo, Ester Carloni e i fratelli Di Maio, tutti grandi nomi della sceneggiata. Allo scioglimento della Cafiero-Fumo passò dapprima nella compagnia di Vincenzo Scarpetta, figlio del celeberrimo creatore della maschera di Felice Sciosciammocca: Eduardo Scarpetta, poi nella Scarpettiana, la compagnia messa su da Eduardo De Filippo che aveva il compito di far rivivere le opere di suo padre naturale, in questa compagnia vi rimase sino al 1984, anno in cui morì Eduardo.

La Moretti lavorò nel cinema sin dagli anni Sessanta, da ricordare le sue interpretazioni soprattutto nelle pellicole impegnate come Brutti Sporchi e cattivi dove interpreta il ruolo di Matile, oppure La Pelle, dal famoso romanzo di Curzio Malaparte per la regia di Liliana Cavani. Dopo la morte di Eduardo si è dedicata maggiormente più al cinema che al teatro, infatti, negli anni Novanta partecipa a delle pellicole che oggi la rendono famosa al grande schermo come Il Postino, dove interpreta il ruolo della madre di Maria Grazia Cucinotta, oppure nei primi film di Vincenzo Salemme L’amico del cuore, Amore a prima vista e Ho visto le stelle

Linda Moretti, però, oggi è conosciuta senza ombra di dubbio per la partecipazione, da protagonista, alle riprese Rai delle opere di Eduardo. Si potrebbe citare il ruolo della finta baronessa di Quei figuri di trent’anni fa o anche la vecchia attrice di Uomo e Galantuomo per ricordarla, ma voglio sottolineare la sua importanza attorica soprattutto con i ruoli avuti nel ciclo scarpettiano trasmesso negli anni Settanta, sempre per la regia di Eduardo, dove interpretava la madre superiora nel testo ‘Na Santarella oppure Ceccia la moglie del barone Andrea, interpretato da Eduardo in Lu curaggio de nu pumpiero napulitano. La sua era stata una recitazione perfetta e molto sentita, senza sbavature ed eccessi.

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