martedì 26 luglio 2016

Napoli: grande partecipazione per la Scampia Summer Jam

di Antonio Lepre

Sicuramente non vi sarà stata l’ebbrezza del venticello di Amalfi oppure la frescura di Roccaraso, ma anche Scampia, nella periferia nord di Napoli ha voluto in qualche modo donare un evento estivo ai suoi abitanti. Il 9 e il 10 luglio presso la Villa comunale di Scampia si è svolta la seconda edizione della Scampia Summer Jam una festa hip hop, promossa dal Centro Territoriale Mammut, che ha visto il coinvolgimento di centinaia di persone. L’Arci Scampia ha donato un vero accampamento di tende, poco distante, per chi avesse voluto permanere lì la notte.
L’evento è iniziato con le battle di break dance, sia in coppia che singoli, a cui hanno partecipato diverse scuole di ballo provenienti anche dal Sud America; si è dato vita, inoltre, ad un evento di Bike Polo e ad un’esibizione di giocolieri. In tarda serata è iniziato un concerto di rap in cui si sono esibiti: Gheto&McNew, Ivanó & Donix from Lpk, e Fabio Farti. Dopo il concerto la festa si è spostata sulla terrazza dell’auditorium di Scampia, dove in un’atmosfera poetica fatta di luci e suono si è ballato sino all’alba. Nel giorno successivo, la Scampia Summer Jam ha visto un’ondata di colori sulle colonne di piazza Giovanni Paolo II, grazie a tanti writer che hanno dato sfogo alla loro creatività. Dopodiché si è continuato tutta la domenica con varie battle di break dance e poi un altro concerto di musica rap in cui si sono avvicendati Papocchio, Czek, O Rep, Br&Luciano Pain e Ciro O'Zi.

Scampia Summer Jam nasce da uno spirito collettivo di condivisione e dal lavoro di tante realtà diverse, esso è quasi totalmente autofinanziato frutto della volontà e il desiderio di tanti. Scampia Summer Jam è un vero atto di rinascita della periferia, quasi sempre maltrattata e abbandonata a se stessa, relegata esclusivamente al ruolo di dormitorio. La cosa interessante è che all’interno della manifestazione non si è visto solo un intero collettivo di persone legate al mondo dell’Hip Hop, bensì la forte partecipazione delle persone del posto, i quali forse si vedono sempre abbandonati dal calendario di eventi che ogni anno preferisce il centro storico, la zona collinare o marittima in luogo delle varie periferie.

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