martedì 26 luglio 2016

Un Fondo regionale per le vittime di stalking: un nuovo aiuto contro la violenza di genere

di Antonio Cimminiello

Pedinamenti, minacce verbali, telematiche, aggressioni man mano sempre più numerose. Sempre più spesso l’incapacità di metabolizzare la fine di un rapporto sentimentale – o peggio l’incapacità di non saper considerare il/la partner più di un semplice “oggetto”- si trasforma in vera e propria persecuzione, fino a diventare fonte di ferite purtroppo indelebili, se non addirittura causa di morte. I recenti casi di Sara Di Pietrantonio e Carla Caiazzo confermano come non sia possibile abbassare la guardia dinanzi a quello stalking che appare quasi come emergenza sociale: la prima a Roma ha pagato con la vita la sfrenata gelosia del suo ex compagno, la seconda a Pozzuoli a malapena è riuscita a sopravvivere alla violenza estrema del suo partner nonché padre della bimba che portava in grembo proprio in quei drammatici momenti (la piccola Giulia Pia, poi fortunatamente venuta alla luce).

Ad accomunare i due tragici episodi le terribili modalità utilizzate: l’aver fatto uso di benzina, quasi a voler cancellare in un sol colpo le vite di chi aveva avuto la “colpa” di andare via. E quando miracolosamente si riesce ad evitare la morte, purtroppo in talune circostanze si sarà costretti a subire per sempre sulla propria pelle le ferite e le tracce di questa violenza, a volte anche difficili da nascondere e da curare.

Per questa ragione è da salutare con piacere la recente iniziativa assunta dalla Giunta Regionale della Campania presieduta da Vincenzo De Luca, la quale, memore proprio del caso di Carla Caiazzo, ha deciso di istituire un apposito Fondo per le vittime della violenza di genere. Questo Fondo in verità conserva una finalità ancor più mirata, dato che sarà destinato a garantire supporto economico per affrontare adeguatamente spese socio- sanitarie che, come detto, spesso si traducono in cure mediche anche per lunghissimi lassi di tempo, anche solo per tenere viva la speranza di riprendere a vivere nonostante tutto.

Colpisce il fatto che questa iniziativa, nata originariamente solo per assicurare un tale ristoro alla sola Carla, sia stata poi estesa con la concretizzazione dell’idea di un Fondo per tutte le vittime di violenza di genere, che potrebbero essere impossibilitate a sostenere cure -spesso costose ed in centri super specializzati- per la cura di deturpazioni ed altre dolorose ferite che questa violenza può generare. Ma quella che- parole dell’Assessore regionale alle Pari Opportunità Chiara Marciani- può definirsi a pieno titolo una “urgente necessità” non può certo meritare il silenzio delle istituzioni.

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