sabato 24 settembre 2016

Annibale Ruccello: il drammaturgo stabiese scomparso trent’anni fa

di Antonio Lepre

Annibale Ruccello
Castellammare di Stabia oltre ad aver dato i natali ad uno dei più grandi uomini di teatro del ‘900 napoletano: Raffaele Viviani, ha generato anche nel secondo dopoguerra anche uno dei più importanti drammaturghi napoletani: Annibale Ruccello. Ruccello scompare a causa di un incidente automobilistico avvenuto sull'autostrada Roma - Napoli il 12 settembre 1986 a soli trent'anni. 

Ruccello è stata una personalità eclettica del panorama napoletano, appassionato di tradizione partenopea si laurea in antropologia culturale alla Federico II, con una tesi su Andrea Perrucci e la sua Cantata dei Pastori. Dopodiché collabora con la Nuova Compagnia di Canto Popolare diretta dal maestro Roberto De Simone; oltre a collaborare con la sperimentazione tradizionale di De Simone si affaccia al teatro sperimentale e di ricerca molto in voga negli anni Settanta a Napoli, dapprima recita nella compagnia di Gennaro Vitiello, con cui esordiscono anche altri stabiesi come Enzo Moscato, o attori e registi come Mario Martone

Nel 1978 fonda la sua propria cooperativa denominata Il Carro con cui realizza i suoi lavori tutti ispirati al panorama popolare partenopeo; i primi testi sono: Il Rione, L’osteria del melograno nonché alcuni rifacimenti da Ionesco o Diderot. Ma il primo capolavoro, ancora oggi molto rappresentato è Le cinque rose di Jennifer scritto e rappresentato nel 1980 al Nuovo Teatro Nuovo, questi vede la messa in scena per la prima volta sul palcoscenico della tragica storia di un transessuale napoletano che vive nel suo appartamento in un quartiere destinato solo ai transgender, il quale aspetta inesorabilmente la telefonata di un suo fantomatico amore lontano, ma vinto dalla solitudine si suicida. 

Dopo Le cinque rose di Jennifer Annibale Ruccello scrisse anche Weekend, con il quale vinse il premio IDI e Notturno con ospiti, nel 1985 scrisse poi il suo capolavoro, Ferdinando, dedicato all’attrice Isa Danieli la quale lo porta in scena ancora oggi; prima della sua scomparsa scrisse anche Anna Cappelli e Mamma: piccole tragedie minimali. 

Da molti studiosi Annibale Ruccello è considerato il miglior drammaturgo dopo Eduardo De Filippo e a dimostrarlo ci sono i numerosi contributi saggistici tra i quali spicca quello di uno dei più grandi studiosi di teatro come Siro Ferroni.

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