sabato 24 settembre 2016

La Campania alle Olimpiadi di Rio: tre bronzi e molte delusioni

di Antonio Ianuale

L’Italia si è confermata nell'élite internazionale alle passate Olimpiadi, conquistando ben ventotto medaglie tra cui otto del metallo più prezioso. La Campania si presentava con una schiera di ventiquattro atleti a comporre una delle delegazioni regionali più numerose. Nonostante questi numeri i risultati degli atleti campani non sono di certo positivi, con soltanto tre medaglie di bronzo conquistate dagli atleti olimpici

Giuseppe Vicino e Matteo Castaldo dell' equipaggio "4 senza" 
Tutte in acqua sono arrivare le gioie per la spedizione campana: due sono arrivate nel canottaggio, dove nell'equipaggio del “quattro senza” figuravano Giuseppe Vicino capovoga di 23 anni, insieme al trentunenne Matteo Castaldo, mentre nel “due senza” il bronzo è guadagnato dalla coppia partenopea Abagnale - Di Costanzo, il primo da Castellamare di Stabia, il secondo da Napoli. La terza è arrivata da Alessandro Velotto, difensore del Settebello di Campagna, giovane promessa del circolo Cannottieri di Napoli. 

Poche le luci, molte invece le delusioni: quella più cocente riguarda sicuramente il pugile di Marcianise, Clemente Russo: in Brasile non è andata bene: è stato sconfitto dal russo Evgeny Tishchenko nei quarti di finale della categoria dei pesi massimi, dopo aver dominato l’incontro, ma soprattutto da un verdetto arbitrale davvero scandaloso. Nel pugilato la pattuglia campana era numerosa e con grandi ambizioni, ma sono state raccolte soltanto delusioni con un’Olimpiade amara per la giovanissima Irma Testa, e i più navigati Vincenzo Mangiacapre e Carmine Tommasone

Sport che vanta una grande tradizione italiana e napoletana è la scherma dove l’argento di Londra, Diego Occhiuzzi non è riuscito a ripetersi e dove anche la salernitana Rossella Gregorio non è andata oltre il quarto posto nella gara a squadre della sciabola femminile. Altro beffardo quarto posto per un’altra salernitana, Claudia Mantia, nella prova a squadre del tiro con l’arco. Delusione anche per la nuotatrice beneventana Stefania Pirotti, uscita nelle semifinale dei 200 m. farfalla. 

L’Italvolley femminile è stata l’unica formazione, negli sport di squadra, a non andare a medaglia a Rio. Delle dodici atlete selezionate tre erano campane: la schiacciatrice Antonella Del Core, il libero Monica De Gennaro e Cristina Chirichella. Non si può parlare di delusione per Emanuele Liuzzi, Fabio Infimo ed Enrico D'Agelillo di Castellammare e Mario Paonessa e Luca Parlato di Vico Equense, componenti dell’otto nel canottaggio terminato ottavo. L’equipaggio, infatti, è stato ammesso dopo la rinuncia degli atleti russi, senza molto speranze di essere competitivi. 

Il marciatore beneventano Teodorico Caporaso non ha avuto neanche la soddisfazione di terminare la 50 km di marcia: squalificato. L’ultimo napoletano del gruppo, in termini di anzianità, è Giuseppe Giordano, 42enne che ha gareggiato senza tanta fortuna nel tiro a segno. Non solo atleti ma anche commissari tecnici: Sandro Cuomo, c.t della Nazionale di spada, si gode gli argenti di Rossella Fiamingo e della squadra maschile, Paolo Zizza, vice del C.T Fabio Conti della squadra di pallanuoto femminile, porta a casa l’argento conquistato contro gli Stati Uniti. 

Si registra, dunque, un piccolo passo indietro, se pensiamo che a Londra 2012 arrivarono sette medaglie per la spedizione campana. Adesso Napoli attende le Universiadi del 2019, con uno sguardo già alle prossime Olimpiadi estive di Tokio 2020.


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